post

Il Chieti Calcio Femminile sconfitto in trasferta dal Salento Women Soccer

Il Chieti Calcio Femminile perde in trasferta contro il Salento Women Soccer 2-0: una doppietta del capitano delle padroni di casa, Serena D’Amico, nei primi minuti di gioco condanna le neroverdi alla sconfitta.
Le ragazze di mister Lello Di Camillo subiscono le due reti fra il terzo e quinto minuto e non riescono poi a riequilibrare il match pur reagendo bene e combattendo per tutto il resto del match.
Le giallorosse colgono dunque il secondo successo in campionato e si portano a 7 punti in classifica, il Chieti rimane invece fermo a 3.
Partenza lampo del Salento che riesce, come detto, a segnare due volte ad inizio partita.
Le azioni che portano alla doppietta di D’Amico sono molto simili: un lancio in profondità, la difesa neroverde è troppo larga e si fa trovare in entrambe le occasioni impreparata, il portiere esce a mezza strada e può far nulla. In particolare sul primo gol c’è stato un rinvio lungo da centrocampo e D’Amico in corsa, con la difesa rimasta immobile, riesce in velocità a segnare col piede di punta con Falcocchia in uscita. Sul secondo si crea una voragine in mezzo (Gangemi e Giada Di Camillo larghe e i centrali posizionati male), facile per D’Amico ripetersi e raggiungere così le 140 reti in carriera.
Il Chieti è frastornato e seguono circa dieci minuti di sbandamento nei quali la squadra rischia anche di capitolare una terza volta.
Mister Lello Di Camillo pian piano prende le contromisure giuste ed il Chieti comincia così a macinare gioco e le padrone di casa contemporaneamente allentano la presa dalla mezzora del primo tempo. Da quel momento del match le neroverdi sono costantemente in attacco e prendono in mano le redini del gioco.
Nella seconda frazione di gioco il Chieti le prova tutte, ma l’occasione giusta per riaprire la partita arriva solo a dieci minuti dalla fine con una clamorosa traversa colpita da Gangemi.
Anche la buona sorte purtroppo non è dalla parte delle ospiti che continuano ad insistere con tanta pressione in attacco, ma senza avere altre occasioni nitide: solo tante mischie in area, alcuni salvataggi della difesa di casa, ma nulla che possa impensierire l’esperto estremo difensore Mariano.
Finisce dunque 2-0 con il Salento che festeggia e il Chieti che ora deve concentrarsi sulle prossime difficili due partite per cercare di risalire la china, la prima di nuovo in trasferta contro la corazzata Napoli e poi in casa con il forte Grifone Gialloverde.
Tabellino della partita:
Salento Women Soccer – Chieti Calcio Femminile 2-0
Chieti Calcio Femminile: Falcocchia, Di Camillo Giada, Di Santo (1′ st Di Domizio), Benedetti, Libutti, Di Sebastiano (35′ st De Vincentiis), Gangemi, La Mattina (29′ st La Centra), Scioli (35′ st Colecchi), Forcella, Coscia.
All.: Di Camillo Lello
Salento Women Soccer: Mariano, Viva (34′ st Cucurachi), Guido, Felline, Ouacif, Munoz, D’Amico, Pinto, Costadura, Cazzato, Coluccia (1′ st Durante, 16′ st Bruno, 43′ st Sozzo). A disp.: Errico, Lazoi, Vitti, Aprile.
All. Indino Vera.
Arbitro: Lascaro di Matera
Assistenti: Magnifico e Calabrese di Bari
Reti: 3′ e 5′ pt D’Amico.
Ammonite: Di Camillo Giada (C), Munoz (S)

Le impressioni post partita di mister Lello Di Camillo:
“Faccio alcune considerazioni doverose prima di analizzare il match. Il blocco difensivo della squadra comprende, oltre a Benedetti e Gangemi che giocano con noi da parecchi anni, anche giovanissime. C’è da dire che Gangemi è una centrale adattata, ruolo nel quale ho cominciato a schierarla l’anno scorso qualche volta e adesso lo faccio in modo continuo. La ragazzina Di Santo è ancora un po’ ingenua, non ha per ora i ritmi per questo campionato. Ci siamo fatti trovare impreparati in occasione dei due gol ad inizio gara. Nel secondo tempo ho fatto giocare tutte e quattro le giovanissime, poi non siamo riusciti a riequilibrare le sorti della partita.
Ci aspettano due partite molto difficili contro Napoli e Grifone Gialloverde, ce la possiamo giocare cercando di dare il massimo e magari trovando qualche loro giocatrice non al meglio, però sarà durissima.
La prestazione contro il Salento mi ha soddisfatto nel secondo tempo, peccato perché comunque avevamo preparato bene la trasferta facendo tutto il necessario e ci siamo ti ritrovati a subire due gol nei primi minuti di gioco. In difesa forse comincerò a cambiare qualcosa, nel secondo tempo ad esempio l’ho schierata a tre. Le pecche prima o poi vengono fuori visto che stiamo un po’ improvvisando in difesa, a centrocampo non stiamo dando tanto, davanti non abbiamo molto peso dunque le problematiche ci sono. Di positivo c’è che nel secondo tempo la squadra ha reagito, però è ancora ingenua. Ci sono state buone prestazioni in campo come quelle di Giada, Scioli e Libutti. Il risultato può essere giusto per quanto da noi subito nei primi venti minuti, avremmo potuto prendere anche altri gol, abbiamo beccato qualche ripartenza di troppo.
Nella seconda frazione le ragazze hanno giocato e preso il campo minuto dopo minuto creando anche delle belle situazioni. In porta loro hanno un buon elemento, Mariano,di esperienza, i palloni in area sono stati tutti suoi, questo ci ha complicato le cose. Non siamo riusciti a trovare delle conclusioni imparabili e lei ha controllato bene la situazione. Con un portiere avversario meno bravo forse saremmo rientrati in partita, ma anche con un po’ più di fortuna e voglia.
Loro fisicamente sono durate mezzora, poi più passavano i minuti e più sparivano dal campo.
Se fosse entrata la punizione di Gangemi forse avremmo potuto fare qualcosa per riaprire la gara visto che mancavano dieci minuti, ma purtroppo così non è stato. Dobbiamo pensare al futuro, ci aspettano due partite durissime, come ho già detto, e spero che non ne usciremo con le ossa troppo rotte in modo da non far abbassare il morale della squadra. Dobbiamo cercare di lasciarci quattro squadre alle spalle alla fine e sono convinto che ce la potremo fare. Bisogna proseguire facendo tesoro delle ingenuità commesse.
Il Napoli secondo me vincerà il campionato, ha una squadra che potrebbe tranquillamente ben figurare anche in Serie B, si è attrezzata bene prendendo alcune buone giocatrici straniere che hanno fatto da luglio la preparazione, sono partiti per vincere e lo faranno. Ci sono altre squadre che possono combattere, la Ludos Palermo e il Grifone, ma il Napoli è più forte. Penso che Ludos e Grifone si giocheranno il secondo e terzo posto. Nella parte bassa secondo me ci sono due squadre che forse sono spacciate, Potenza e Cosenza, che sono inferiori alle altre.
Ci sarà da vedere la terza che retrocederà ed arriverà dalle due che giocheranno i playout. C’è da stare attenti: noi il Trani ed altre, pur avendo una buona storia alle spalle, in questo momento abbiamo delle difficoltà e ci dobbiamo guardare le spalle. Credo che noi ce la potremo fare,poi il fatto che stanno giocando tutte queste ragazzine è positivo per il futuro.
Abbiamo perso per strada Carmosino sulla quale avevamo investito sin dallo scorso anno, Vukcevic ha ancora problemi personali e non so quando potrà rientrare, Giulia anche non so: in questa maniera cambiano gli obiettivi. Fare investimenti ora per arrivare settimi anziché noni non ha senso. Non sono preoccupato, ma fiducioso che ce la faremo a centrare la salvezza”.
post

Il Chieti Calcio Femminile perde il derby con il Pescara all’Angelini

A decidere il derby fra Chieti Calcio Femminile e Pescara all’Angelini sono stati degli episodi, come spesso succede nel calcio. Le neroverdi giocano un match generoso tutto grinta e cuore, ma le biancazzurre concretizzano al meglio le occasioni avute e la loro maggiore costanza in fase d’attacco. Finisce 2-0 con le due reti che arrivano entrambe nella ripresa, prima con Copia su calcio di punizione e poi con Di Blasio a seguito di un’azione quantomeno discutibile e da rivedere. In mezzo un rigore per il Chieti purtroppo calciato alto da una delle giocatrici simbolo di questa squadra, Gangemi, che come in ogni partita si è dannata l’anima in campo mettendo il cuore oltre l’ostacolo, ma stavolta purtroppo non è bastato.
Mister Di Camillo deve ancora una volta fare i conti con assenze pesanti: alle defezioni già annunciate si aggiunge infatti quella di Giulia Di Camillo. Formazione dunque obbligata con tante giovanissime in campo sin dal primo minuto.
Al 2′ Pescara subito pericoloso: sul calcio d’angolo di Eugeni si avventa sul pallone Di Blasio, Falcocchia è prontissima a parare a terra.
All’11’ ancora Pescara in attacco: da un cross dalla fascia il pallone arriva a Stivaletta che tira sull’esterno della rete.
Primo tentativo a rete del Chieti con un tiro dalla distanza di Benedetti con la sfera che finisce direttamente fra le braccia di Dilettuso.
Al 36′ parte di nuovo in contropiede Stivaletta che si defila, cerca di fare fuori anche Falcocchia, ma il portiere neroverde le chiude bene gli spazi e la costringe al fallo su Giada Di Camillo.
Al 40′ Di Sebastiano si accentra bene, cerca di scavalcare Dilettuso, angola forse un po’troppo la mira con la palla che viaggia pericolosamente quasi sulla linea di porta.
Al 42′ il Pescara riparte subito in avanti con Stivaletta che si invola verso la porta, tira in diagonale, il pallone sembra entrare ed invece si stampa in pieno sul palo interno tornando poi in campo. Si va al riposo sullo 0-0.
Al 2′ della ripresa Chieti in avanti con la neo entrata Colecchi (dentro al posto dell’infortunata Candeloro) che serve Di Sebastiano il cui tiro viene bloccato da Dilettuso.
Al 6′ un errore a centrocampo di Gangemi favorisce Stivaletta che si invola, va in disperata uscita Falcocchia che chiude bene sull’attaccante biancazzurra che però torna sul pallone e prova la conclusione a rete, ma tira a lato.
Il Pescara passa in vantaggio al 13′ con un calcio di punizione di Copia.
Ospiti ancora pericolose con Stivaletta che ci prova da posizione defilata, si salva in angolo Falcocchia. Al 17′ Del Rosso vince dei rimpalli al limite dell’area e prova la conclusione, ma Falcocchia blocca a terra. Un minuto dopo è il Chieti a provare la sortita in avanti con Scioli, ma il suo tiro si spegne fra le braccia di Dilettuso. Al 22′ è di nuovo Stivaletta a scaricare un destro verso la porta neroverde, palla alta sulla traversa. Al 26′ lancio in avanti per Giada Di Camillo che, in piena area, arriva in ritardo di un soffio sul pallone.
Al 38′ un fallo di mano a centro area di un difensore del Pescara regala un calcio di rigore al Chieti, sul dischetto va Gangemi che spedisce però alto sulla traversa.
In pochi minuti la partita cambia e si passa dal possibile pareggio neroverde al raddoppio del Pescara: al 41′ sul rinvio errato di Falcocchia, con alcune giocatrici ospiti in dubbia posizione di fuorigioco l’arbitro lascia proseguire, l’azione va avanti e Eugeni si avventa sul pallone e deposita in rete.
Il Pescara fa suo il derby, al Chieti rimane il rammarico di aver giocato una partita molto generosa senza aver purtroppo portato a casa un risultato positivo. Le neroverdi ora sono attese a due insidiose trasferte in Salento e a Napoli.
Tabellino della partita:
Chieti Calcio Femminile – Pescara Calcio Femminile 0-2
Chieti Calcio Femminile: Falcocchia, Di Camillo Giada, Candeloro (2′ st Colecchi), Di Santo (17′ st De Vincentiis), Benedetti, Libutti, Di Sebastiano (45′ st Di Domizio), Gangemi, La Mattina, Scioli, Coscia.
A disp.: La Centra. All.: Di Camillo Lello
Pescara: Dilettuso, Vizzarri, Racciatti, De Leonardis (43′ st Astolfi), Mari, Colasante, Copia (18′ st Giuliani), Del Rosso, Di Blasio (25′ st Antenucci), Eugeni, Stivaletta (43′ st Diodato).
A disp.: Cilli, Maiorano, Cipriani All.: Di Persio Roberto.
Arbitro: Renzi di Pesaro
Assistenti: Hazabaj di L’Aquila e Di Rocco di Pescara.
Reti: 13’st Copia, 41′ st Eugeni.
Ammonite: Di Santo, Benedetti, Di Sebastiano (C); Antenucci (P)

Le impressioni post partita di Barbara Benedetti:
“Il risultato lascia l’amaro in bocca, volevamo rifarci dalla sconfitta subita in Coppa, invece non ci siamo riuscite. A differenza di quella partita giocata a Pescara e della scorsa giornata a Napoli siamo scese in campo con uno spirito totalmente differente e ne usciamo a testa alta.
Sono stati due gol dettati da altrettanti episodi, uno su calcio di punizione e l’altro dubbio nel quale il nostro portiere ha rinviato un po’ male e loro ne hanno approfittato.
Io sono positiva dopo questo match che ci siamo giocate a viso aperto. Purtroppo i rigori si possono sbagliare, succede. Gangemi è molto rammaricata di questo, ma tutte le abbiamo detto che non si deve preoccupare. Eravamo sull’1-0, sarebbe potuta cambiare la partita in caso di nostro pareggio, poi dopo pochissimi minuti abbiamo preso il 2-0 e tutto è finito.
Io continuo a sottolineare però che, se scenderemo sempre in campo con questo spirito, arriveranno delle belle soddisfazioni. Siamo in un periodo un po’ sfortunato, abbiamo tante assenze importanti e infortuni: contro il Pescara mancavano Vukcevic e Giulia Di Camillo, io e Gangemi non eravamo al meglio. Con tante ragazzine in campo siamo però riuscite a giocarcela a viso aperto. Quando siamo rientrate nello spogliatoio al novantesimo ho detto alle mie compagne di squadre che questo è lo spirito giusto con cui andare avanti, la strada è quella giusta.
Le ragazzine sono state tutte molto brave: vanno un po’ spinte e bisogna dare loro un input altrimenti possono spegnersi, contro il Pescara ci hanno però dimostrato che possono aiutarci tanto. Da questa sconfitta si risale ricordandoci tutti gli aspetti positivi del match senza dimenticarci dei piccoli errori fatti che sono costati i gol: avremmo potuto magari evitare il calcio di punizione dal limite che poi ha provocato il primo gol, il nostro portiere avrebbe voluto rinviare centralmente e non ci è riuscito ed è arrivata la loro seconda rete, si deve lavorare al meglio e pian piano ce la faremo”.
post

Alessandra Gangemi: “Non temiamo il derby col Pescara, c’è grande voglia di fare risultato!”

Il Chieti Calcio Femminile torna in campo domenica prossima dopo lo scivolone a Napoli.
Le neroverdi affronteranno il Pescara all’Angelini per quello che già si preannuncia come un derby combattutissimo.
Le due squadre si sono recentemente affrontate in Coppa Italia e hanno avuto la meglio le biancazzurre anche se la qualificazione per il turno successivo è andata poi al Chieti.
Le ragazze di mister Lello Di Camillo sono dunque decise a vendere cara la pelle pur di conquistare un successo di prestigio che in questo momento darebbe forza e porterebbe il morale decisamente in alto.
Alessandra Gangemi è uno dei punti di forza della rosa del Chieti: la scorsa estate ha di nuovo abbracciato il progetto della società che anche quest’anno ha puntato su un mix di esperte e ragazzine per guardare al presente ma anche al futuro della squadra.

“Quest’anno siamo rimaste noi più esperte (io, Benedetti, le sorelle Di Camillo, Vukcevic e La Mattina) e abbiamo ricominciato quasi da zero- spiega Gangemi – inserendo le ragazzine.
Il mister ha dato loro questa grande opportunità e se la devono giocare al meglio, a noi il loro apporto serve e servirà molto. Sono piccoline, non hanno esperienza, ma la possono acquisire grazie un po’ al nostro aiuto e a quello ovviamente del mister stesso. Sono brave, ma devono sconfiggere la paura che possono avere in campo: allenarsi con noi può dare loro forza e grinta. Dobbiamo inculcare nella loro testa la voglia di fare bene e fare prendere la mentalità giusta: lo stiamo facendo dando consigli costruttivi e cercando di aiutarle al meglio”.
La partita di domenica prossima, come detto, è molto sentita e c’è grande attesa anche fra i tifosi.
“Il derby col Pescara non arriva in un buon momento – precisa Gangemi – Abbiamo vinto la prima di campionato con tanti gol, poi alla seconda a Napoli, campo sempre difficile, ci aspettavamo di fare meglio, ma le nostre avversarie sono state più furbe di noi e ci hanno creduto di più. Abbiamo giocato male anche se avremmo potuto fare risultato. Ci dobbiamo riprendere e ripartire proprio da questa sconfitta cercando di conquistare tre punti col Pescara. In Coppa abbiamo giocato fuori casa, non eravamo al completo, era inizio stagione, ora ci conosciamo meglio, non ci sono scuse”.
Cosa temere del Pescara? Su questo Gangemi non ha dubbi:
“Nella vita non sono abituata a temere nulla, non ho nessuna paura. Sarà una partita sicuramente molto sentita, ma ci dobbiamo mettere il massimo impegno proprio perché è un derby, cosa che non siamo riuscite a fare domenica scorsa. Anche le piccoline sanno che è un match particolare”.
Gangemi è una generosa in campo e, anche quando non è al meglio fisicamente, come in questo periodo, dà tutto ciò che può per i colori neroverdi:
“È difficile per me dare tutto non essendo a posto fisicamente. Questa è una delle cose che vorrei far capire alle giovanissime: quando hanno magari una febbre, un raffreddore o un problema piccolo, devono pensare a tutti i sacrifici che facciamo. Io molte volte gioco da infortunata, l’ho fatto anche con una costola rotta. Non sono al top neanche in questo momento, il ginocchio si fa sentire ogni tanto perché ancora non ho una muscolatura adatta per affrontare i novanta minuti, ma tengo duro perché mi piace giocare al calcio e amo questa squadra e quindi cerco sempre di dare il massimo. Barbara Benedetti si è infortunata, ma anche lei ha stretto i denti domenica scorsa rimanendo in campo fino a che ha potuto. Spero che tutto questo possa dare l’esempio alle piccoline. Metterci la giusta grinta può fare tanto anche a livello mentale, la voglia di vincere non ti fa pensare ad un dolore, ti fa stare bene in allenamento anche se magari non ce la fai. Cerco di esserci sempre sia perché ci tengo, ma anche perché mi piace e voglio dare un buon esempio. Ci siamo allenate al meglio, Barbara Benedetti ha fatto la risonanza ed è emerso che non ha gravi problemi, stringerà i denti anche lei come farò anche io ovviamente.
Lei ci tiene molto al derby come tutta la squadra che sta bene e vuole vincere questa importante partita”.
Si è detto sin da inizio stagione che il Chieti non si pone obiettivi precisi per questa stagione, ma Gangemi anche su questo ha le idee chiare:
“Siamo ripartiti quasi da zero anche quest’anno, come ho detto in precedenza. Abbiamo dei limiti, ma possiamo e dobbiamo migliorarci con la costanza e l’unione del gruppo. Se guardiamo come sono composte le altre squadre, due o tre di loro ci possono dare fastidio.
Il pallone è rotondo, l’abbiamo visto lo scorso anno quando tutti dicevano che la Roma era la più forte e poi noi siamo riuscite a prenderle quattro punti vincendo da loro e pareggiando in casa.
In questa nuova stagione non saremo da primo posto, ma possiamo giocarcela con tutte e lottare per una buona posizione in classifica: dipenderà tutto da noi e da quanto ci crederemo.
Io ci credo: abbiamo dei buoni elementi nella rosa, le piccoline possono fare bene e migliorare partita dopo partita. Dobbiamo andare in campo dando il massimo domenica dopo domenica.
Non ci dobbiamo piangere addosso dopo un’eventuale sconfitta, ma già dal giorno successivo guardare oltre tornando ad allenarsi al meglio. Dopo quella di Napoli abbiamo fatto tesoro degli errori da noi commessi per ripartire. Si deve cioè subito voltare pagina. Il mister ogni volta dopo la partita ci illustra gli errori fatti e dunque si deve lavorare su questi per non commetterli di nuovo”.
L’appello finale di Gangemi va ai tifosi:
“Si è sempre parlato del derby, speriamo che venga tanta gente. Vogliamo un grande pubblico che faccia vedere più delle altre domeniche che ci tiene e arrivi all’Angelini numeroso a sostenerci”.
post

Bruciante sconfitta per il Chieti Calcio Femminile contro il Vapa Virtus Napoli

Una sconfitta che fa male: Il Chieti Calcio Femminile perde in trasferta contro il Vapa Virtus Napoli per 3-1. Non è stata una buona prestazione per le neroverdi: andate al riposo sotto di una rete, hanno subito il raddoppio alla mezzora della ripresa, trovando poi la forza di accorciare le distanze con Libutti. L’illusione di aver riaperto il match è però durata poco più di un minuto e, una volta subita la terza rete, il Chieti non ha saputo nel finale trovare la forza per provare la rimonta.
Nella prima frazione di gioco non si registrano grosse occasioni da rete.
Il Chieti però ha la palla per passare subito in vantaggio al 1′: una giocata in verticale di Di Sebastiano pesca Scioli che opera un bel taglio e, con il portiere in uscita a terra, cerca di chiudere con il sinistro, ma non centra lo specchio della porta con il pallone che passa a fil di palo.
Chissà come sarebbe potuta cambiare la partita con un gol segnato nelle fasi iniziali del match, ma si sa che il calcio non è fatto di “se” e dunque la realtà è stata poi ben più diversa.
Dopo questa grande occasione per circa quindici minuti si registra il predominio territoriale da parte neroverde: le padrone di casa si chiudono bene e rimangono compatte dietro e non regalano però palle gol. Il Chieti è costantemente nei paraggi dell’area avversaria, ma non riesce a scardinare la difesa. Verso la metà del primo tempo la partita comincia a cambiare un po’ volto. Le ragazze di Mister Di Camillo iniziano a soffrire le iniziative delle avversarie e qualche rilancio trova il centrocampo teatino leggermente sguarnito e la difesa non attenta.
Nonostante tutto il Chieti riesce comunque a costruire un’altra buona occasione con un tiro-cross che colpisce la parte superiore della traversa con il pallone che esce poi sul fondo.
Ancora Chieti con Di Sebastiano che si invola sul settore di sinistra, ma tira alle stelle.
Alla mezzora su un’azione in orizzontale a circa 25 metri dalla porta, un fallo di una giocatrice del Chieti provoca il gol del vantaggio della squadra di casa firmato con una magistrale esecuzione direttamente su calcio di punizione da D’Avino che mette la palla nel sette passando sopra la nostra barriera: nulla può fare Falcocchia su una parabola perfetta come questa.
Senza ulteriori grandi emozioni si va al riposo con il Vapa in vantaggio per 1-0.
La ripresa si apre con le due squadre che si affrontano a viso aperto.
Il Chieti cerca di imporre il gioco, però si fa sorprendere dall’aggressività del Vapa che chiude ogni spazio con grande grinta ed efficacia. Al 28′ arriva il raddoppio delle padrone di casa con un destro a giro sul secondo palo da circa 20 metri di Di Marzo.
Immediata la reazione delle neroverdi che trovano la rete del momentaneo 2-1: l’azione ha origine da un’entrata in area di Giulia Di Camillo che, palla al piede in mezzo a due avversarie, viene atterrata. Sarebbe un rigore ineccepibile, ma l’arbitro lascia proseguire il gioco e su un cross in mezzo Libutti mette di destro a giro sotto la traversa.
A quel punto mancano circa cinque minuti più recupero dunque ci sarebbe stato il tempo per raddrizzare il punteggio. Arriva invece la mazzata per il Chieti che dopo circa un minuto viene fulminato da un contropiede concluso da D’Avino con un tiro imparabile in diagonale ad incrociare sul secondo palo. Si prova di nuovo a reagire e c’è ancora spazio per un tiro di Coscia sul finale con il pallone che però si spegne fra le mani del portiere.
Finisce 3-1 per il Vapa Napoli che festeggia una vittoria importante e di prestigio.
Per il Chieti una giornata storta da dimenticare in fretta. Ora c’è la pausa di quindici giorni e poi tre partite difficilissime per le neroverdi: in sequenza prima in casa contro il Pescara e poi due trasferte con il Salento e il Napoli.

Queste le parole di Mister Lello Di Camillo a fine partita:
“Quando le cose girano poco sembra quasi che l’avversario corra tre volte più di noi.
Loro sono state pericolose sulle ripartenze: quando cercavamo di prendere un certo predominio in campo si coprivano e con qualche rilancio ci trovavano impreparati. Mi aspettavo di più dalla mia squadra, ma abbiamo dei limiti coi quali dobbiamo fare i conti: la realtà è diversa da quella che ogni tanto immaginiamo. Il Vapa Napoli ha fatto ciò che era nella sue possibilità, ma la differenza fra noi e loro è stata nel fatto che loro ci hanno creduto di più col passare dei minuti prendendo sempre più coraggio. Sicuramente si aspettavano di avere di fronte una squadra più forte e una prestazione migliore da parte nostra. Hanno trovato il gol che ha dato loro ulteriore forza e hanno dimostrato nel corso dei novanta minuti di avere più voglia di vincere, alla fine hanno meritato i tre punti. Erano messe meglio in campo, sono state aggressive, scaltre e furbe, tutte qualità che servirebbero anche a noi. Devo però dire che ogni ragazza del Vapa aveva forse dieci anni in più di ognuna delle nostre. C’è da sperare che col passare del tempo anche le giovanissime che ho in squadra comincino ad acquisire queste caratteristiche che sono di fondamentale importanza per giocare questi campionati. Cosa potrà dare il Chieti in questo campionato? Dipenderà da tanti fattori che si manifesteranno durante il percorso. Sapevamo fino ad un mese fa, nel momento in cui abbiamo giocato la Coppa Italia, che la nostra squadra con due o tre pedine sarebbe potuta essere competitiva per questo campionato che è un po’ più sotto il livello di qualità di quello dello scorso anno. Non che potessimo essere alla pari del Napoli che ritengo essere la più attrezzata, ma potevamo stare comunque lì in classifica. Da un mese a questa parte le cose anziché cambiare in positivo, si sono evolute in negativo: quegli arrivi non ci sono stati perché per un motivo o per un altro non si sono concluse le trattative. Abbiamo dovuto fra fronte a delle perdite importanti: Vukcevic è da più di un mese via per problemi familiari, Benedetti convive con un infortunio da circa quaranta giorni (ha giocato un quarto d’ora con il Potenza e ha stretto i denti contro il Vapa disputando il primo tempo e qualche minuto del secondo). Anche Gangemi ha problemi fisici ed è stata assente gran parte del precampionato.
C’è anche Carmosino che abbiamo perso, ha problemi fisici e qualche problema personale.
Il gruppo delle esperte in questa maniera si riduce di tanto. Probabilmente quelle che sono ancora a disposizione, condizionate forse dalla negatività del momento, rendono ancora di meno rispetto a quanto potrebbero. Il resto della rosa comprende quasi tutte ragazzine: abbiamo fatto questa scelta un po’ forzata e un po’ voluta. La rosa è abbastanza ristretta, molto giovane e con tanti limiti. Sappiamo che già perdendo due partite potremmo essere fuori dai giochi, una l’abbiamo già persa. Le problematiche ci sono ancora e non so quando le potremo risolvere. Vogliamo lottare per cercare di raggiungere la migliore posizione possibile in classifica, vedremo in futuro cosa succederà.
La domenica è normale che dalle ragazzine vengano fuori questi limiti dei quali parlavo e poi si può anche perdere la partita: ci si deve lavorare per portare qualcuna di loro ad avere più voglia, stimoli e cattiveria nel tempo. Questo sarà il Chieti del futuro. Sicuramente non ci saranno rinforzi perché le strade che avevamo praticato non hanno dato frutti, si andrà avanti così. A dicembre se ci sarà qualcuna qui in zona da poter prendere lo faremo, altrimenti andremo avanti come siamo ora. I tifosi e la città sicuramente non potranno aspettarsi un campionato di vertice: è un momento difficile da superare insieme, il tutto ci impone di volare basso acquisendo l’umiltà giusta che ci serve per giocare a calcio e poi magari si spera che il lavoro fatto con le giovani potrà fare da base per costruire una squadra competitiva. Non possiamo promettere altro perché ci sono difficoltà a portare giocatrici in rosa, abbiamo problemi interni. La dea bendata poi non ci sta aiutando visto che avere parecchie ragazze importanti per la squadra non a disposizione influisce sui risultati. Dà fastidio perdere partite come quella con il Vapa perché, nonostante le nostre carenze, era una compagine alla pari con noi e abbiamo regalato la partita.
Andiamo dopo la pausa incontro a match difficili: quello con il Pescara, che ci ha già dimostrato di essere una squadra valida nell’incontro in Coppa Italia, poi abbiamo due trasferte molto difficili, Salento e Napoli. In questo momento in cui non abbiamo la rosa al completo e affrontiamo tante problematiche diventa tutto più duro: il calcio è questo, bisogna avere la forza di superare questi periodi, saper aspettare, non sempre si può vincere. Abbiamo vissuto un ciclo vincente, ora ne stiamo affrontando un altro più complicato, difficilmente si torna a gioire in fretta, ci vorrà tempo e si dovranno incastrare insieme tanti dettagli per tornare in alto.
Intanto è importante avere una base giovane, poi ciò che si riuscirà ad ottenere dipenderà sia da noi che soprattutto dalle ragazze che ci dovranno mettere il massimo impegno: la società è sempre disponibile, fa affrontare le trasferte nel migliore dei modi, la società dunque c’è.
Ci troviamo di fronte ad una carenza di numero di giocatrici, cercheremo di migliorare quelle che abbiamo a disposizione: dovremo tenerci stretto il gruppo sia quando vinceremo che quando perderemo. Spero che “il contorno” non sia tanto esigente da non capire le difficoltà che ci sono ora e che si dovranno risolvere: i tifosi che ci seguono dovranno essere pazienti a saper prendere i colpi bassi come noi li stiamo prendendo in campo … starà poi a noi cercare di tornare ad essere una squadra più bella da vedere.
C’è una pausa ora, poi avremo il derby con il Pescara in casa e due trasferte consecutive. Le pause di solito fanno male, ma calcolando che noi difficilmente recupereremo delle ragazze durante questi giorni prossimi, non cambierà molto. Accumuleremo magari rabbia dentro vita la brutta prestazione fatta a Napoli, avremo quindici giorni per sfogarla.
L’infortunio di Benedetti si sta rivelando più complicato del previsto: l’ho gestita in queste condizioni per un mese e non credo possa tornare in forma durante questa pausa. Non possiamo pensare per ora di avere a disposizione Vukcevic e Carmosino. Potrebbe migliorare la situazione fisica di Gangemi. Abbiamo vinto finora contro il Bellante in Coppa che non era una squadra altamente competitiva in quel momento, ora sta facendo buoni risultati, poi contro il Potenza che è una squadra veramente debole e nel primo tempo con loro non abbiamo neanche espresso tanto gioco. Le due sconfitte sono arrivate a seguito di brutte prestazioni: in entrambe le occasioni, Pescara in Coppa e Vapa in campionato, abbiamo meritato di perdere. Si cerca di prendere il lato positivo, vista la qualificazione in coppa ottenuta, ma comunque le prestazioni negative rimangono nella mia mente e faccio i conti con la realtà: non siamo in questo momento competitivi, ci vorrà tanto lavoro, le giovani devono crescere ed impegnarsi, non posso neanche pretendere troppo altrimenti le perderei, questo è un calcio che funziona così. La speranza è che col tempo si rendano conto di stare giocando in un campionato importante.
Le più esperte, che hanno calcato palcoscenici diversi e più importanti, devono capire che stanno vivendo una realtà ben diversa e ci si devono calare al meglio, sono loro che devono fare la differenza, devono affrontare il tutto con la dovuta umiltà senza la fretta di voler fare chissà che cosa. Se si raggiunge un risultato che per l’Abruzzo è storico, se non si ha una base ed un’intelaiatura solida e pronta per poterci restare è normale che ci si incanali verso la parabola discendente. Ci sono stati anche fattori sfortunati, come ad esempio il rinnovamento dei campionati: ci siamo capitati dentro, ma lo devi saper gestire e affrontare al meglio.
Giochiamo ora un campionato nazionale strano e duro: c’è una squadra a mio giudizio più forte di tutte le altre, il Napoli, che penso la farà da padrona, poi ci sono tre o quattro discrete, due o tre impresentabili e noi faremo del nostro meglio per arrivare nella migliore posizione possibile a fine stagione. Il derby che disputeremo fra due settimane potrà portare autostima in più alla squadra che lo vincerà. Il Pescara finora ha disputato due partite cogliendo un buon pareggio in Salento su un campo sempre abbastanza ostico, poi ha vinto in casa con punteggio largo contro una squadra che non dico sia come il Potenza ma quasi: è stato finora un percorso buono, il punto in Salento però per me vale molto di più della vittoria ottenuta con tanti gol. Sarebbe stata anche per noi la stessa cosa se avessimo riportato un punto da Napoli , siamo invece un passettino indietro al Pescara per ora. Per quanto riguarda l’organico anche loro sono partiti fra tante difficoltà, hanno avuto problemi a formare la squadra perché gran parte del gruppo dello scorso anno è andato via. Non hanno il nostro blasone: siccome la Serie A per noi è ancora fresca (ci siamo stati appena due anni fa) le altre squadre ci vedono come una compagine titolata e forte, non conoscono invece i nostri veri problemi attuali. Il Pescara è riuscito come noi a mettere insieme la rosa di 19-20 elementi, ha discrete individualità e ragazzine promettenti.
Secondo me Chieti e Pescara si possono equivalere ora come ora: se prima della Coppa Italia pensavamo di poterli battere, poi il campo ha dimostrato il contrario. Adesso loro vengono da una fase positiva di grande entusiasmo perché hanno iniziato bene il campionato.
Noi viviamo un momento più deludente perché pensavamo di fare meglio a livello di allestimento di squadra invece ci siamo ritrovati a non riuscirci al meglio, abbiamo anche delle problematiche da affrontare per gli infortuni e le assenze. Sulle ali dell’entusiasmo ora sono forse più avvantaggiati loro di noi. Il derby però è sempre il derby, lo giocheremo nel nostro stadio a Chieti, siamo più abituati a giocarci rispetto al Pescara. Prevedo una partita equilibrata: se lo dovessimo vincere noi ci potrebbe stare, se lo dovessero vincere loro anche. Chi vincerà avrà un’iniezione di morale in più. Vedo sinceramente le due squadre orientate ad un campionato tranquillo, nelle posizioni fra quarto, quinto e sesto posto. Se noi all’inizio potevamo avere qualche illusione in più, ci stiamo ora un po’ ridimensionando tornando all’idea di raggiungere la migliore posizione possibile. Per come sono partiti loro quel tipo di classifica potrebbe essere un ottimo risultato, nulla toglie ovviamente che potrebbero fare anche meglio. Dopo Napoli, Grifone e Ludos, noi e il Pescara saremo lì. Dovremo essere bravi noi ad uscire da questo momento un po’ negativo, loro stanno vivendone uno più positivo, ma sarà una partita da giocare, aperta a tutti e tre i risultati a mio giudizio. Giocheremo a Chieti, potrà essere un’arma in più per noi, spero che sia una partita divertente. Mettere in mostra un bel calcio per noi sarebbe importante”.
post

Laura Libutti: “A Chieti ho trovato un ambiente che mi ha conquistato”

Il Chieti Calcio Femminile ha iniziato bene la nuova stagione di Serie C centrando la qualificazione in Coppa Italia e vincendo alla prima di Campionato con un rotondo 12-0 contro il Potenza.
Decisamente positivo l’impatto con l’ambiente neroverde per Laura Libutti, arrivata ad agosto a rinforzare la squadra: attaccante, classe 1994, sta conquistando i tifosi a suon di gol (domenica scorsa una tripletta per lei) e buone prestazioni.
Con la mente torna al bel risultato di domenica scorsa arrivato a coronamento di una buonissima prestazione di squadra ed anche personale:
“Conoscevamo un po’ il Potenza, ci siamo allenate al meglio nei giorni prima della partita e abbiamo giocato bene vincendo. È stato per me bello segnare i primi gol in Campionato con la maglia del Chieti, punto chiaramente a segnare nei match che saranno decisivi per il nostro cammino. È stato un esordio decisamente positivo: la vittoria con tanti gol è stata importante dal punto di vista del morale perché arrivata alla prima, a seguire avremo partite molto più dure”.

Il Chietivive un momento positivo, ma allo stesso tempo lamenta le assenze di giocatrici importanti. Anche su questo Libutti va dritto al sodo e dà la sua ricetta per uscirne comunque bene:
“Ci stiamo allenando bene perché sappiamo che è un momento un po’ difficile per la squadra: alcune ragazze sono infortunate, altre non sono a disposizione quindi bisogna dare tutte il massimo ed ognuna di noi deve fare il doppio del lavoro per creare gli automatismi giusti per il gioco dato che ci sono ragazze nuove, alcune sono molto giovani, bisogna essere pronte ad andare in campo quando veniamo chiamate in causa”.
Chiara anche la sua opinione sul Chieti che l’ha già conquistata:
“L’ambiente qui mi piace. Avendo girato molto giocando in tante squadre, posso dire che il Chieti mi ha conquistato sin dal mio arrivo: le ragazze, il mister come si approccia con noi, gli allenamenti come si svolgono e lo spirito di squadra soprattutto. Mi trovo bene, è un bel gruppo nel quale mi sono inserita subito: ho legato sia con le più giovani che con le più esperte senza problemi”.
Domenica le neroverdi sono attese da una difficile trasferta contro il Vapa Napoli.
“Il Vapa Napoli è un avversario forte – sottolinea Libutti -ci impegnerà di più rispetto al Potenza.
Dovremo fare il nostro gioco. La settimana scorsa loro hanno perso di misura, 2-1 contro il Grifone Gialloverde. Non è mai facile andare a giocare a Napoli, le loro ragazze ci metteranno tanta grinta e carattere, ma noi faremo del nostro meglio per portare a casa un risultato positivo”.
In poco tempo a Chieti Libutti ha già capito quali sono state da sempre e potranno essere le armi della squadra anche in futuro, carattere e grinta in primis.
“Nel calcio si può essere superiori o no nel gioco, si può vincere o perdere, però tutto dipende dal modo in cui si riesce ad arrivare al novantesimo: ci si deve sempre mettere grinta e carattere, tanta voglia di giocare e dare il massimo per la squadra. Il Chieti in questi anni sicuramente ha dimostrato di avere tutte queste peculiarità scalando le classifiche, ha vinto un Campionato, è stato in serie A, bisogna continuare su questa strada per cercare di risalire il prima possibile nelle categorie superiori. Potranno essere queste le nostre armi in più anche a Napoli.”.
Nessun proclamo altisonante da parte di Libutti per la sua stagione a Chieti, ma tanta voglia di fare bene:
“Prometto di impegnarmi al massimo, per me è un ambiente nuovo, il mio obiettivo è cercare di adattarmi il più possibile agli schemi di gioco della squadra e di mister Di Camillo.
Ho sempre tanta voglia di imparare: sono qui anche per questo, sono in un Campionato di Serie C, punto a fare bene sia per le prestazioni in campo che numeri di gol, ma soprattutto voglio migliorarmi. Desidero prendere il meglio sia dalle mie compagne, dalla più piccola alla più esperta, che dal mister. L’umiltà è fondamentale nella squadra. mi rivedo nelle parole del capitano della scorsa settimana. Abbiamo iniziato bene vincendo 12-0, ma bisogna restare coi piedi per terra e continuare a lavorare duramente. È stato importante cogliere un risultato positivo nella prima giornata, ma non ci si deve cullare su questo”.
post

Il Chieti Calcio Femminile travolge il Potenza all’Angelini per 12-0

Un Chieti Calcio Femminile dirompente batte il malcapitato Potenza con un roboante 12-0 all’Angelini nella prima giornata del Campionato di Serie C.
Le neroverdi hanno affrontato la gara col piglio giusto non correndo mai pericoli durante i novanta minuti: le avversarie non sono infatti arrivate neanche una volta davanti a Falcocchia che ha vissuto così una giornata di ordinaria amministrazione.
Il Potenza purtroppo ha mostrato tutti i suoi limiti al cospetto di un Chieti decisamente in palla che è uscito fra scroscianti applausi alla fine del match.
Mister Di Camillo deve fare a meno di Vukcevic e Gangemi: Chieti in campo con tante giovani che alla fine non faranno rimpiangere le assenti fornendo tutte un’ottima prestazione.
Neanche il tempo di cominciare e al 1′ subito Chieti in vantaggio: cross al centro di una pimpante Di Sebastiano per Libutti che stoppa il pallone e mette in rete.
Ancora neroverdi in attacco con Scioli che impegna Notargiacomo con un bel tiro a giro al 3′.
Due minuti dopo palla filtrante di Giulia Di Camillo per Di Sebastiano che tira troppo centralmente fra le braccia di Notargiacomo.
All’11’ Giada Di Camillo mette un ottimo pallone al centro per Libutti, il suo primo tentativo viene respinto da un difensore, ma nulla può Notargiacomo sulla sua precisa seconda conclusione: è il gol del 2-0.
Il tris arriva al 14′ con Giulia Di Camillo che prima colpisce il palo sul cross di Scioli, la palla torna sui suoi piedi per la comoda deviazione in rete a porta sguarnita.
Al 23′ poker del Chieti: Giulia Di Camillo si libera benissimo in area e fa secca Notargiacomo con un preciso diagonale sul palo opposto. Due minuti più tardi si gira Scioli in area, ma conclude alto.
Al 27′ un bolide da fuori area di Di Sebastiano regala la quinta rete al Chieti: grande la gioia della giovanissima giocatrice, una delle migliori in campo.
Al 40′ lancio in avanti di Giada Di Camillo per Scioli che mette a lato sull’uscita di Notargiacomo.
La ripresa si apre con il sesto gol del Chieti al 1′: Libutti è lesta a girare in rete su appoggio di Scioli dopo una corta respinta della difesa.
Il Chieti non si ferma, insiste in fase d’attacco e dà spettacolo segnando la settima rete con Coscia che appoggia in rete da centro area al 7′.
Ottavo gol delle neroverdi all’11’: cross perfetto di Giada Di Camillo, colpo di testa di Coscia che batte Notargiacomo.
Al quarto d’ora eurogol di Scioli che segna la nona rete del Chieti: gran tiro all’incrocio dei pali dal vertice dell’area.
Il decimo gol arriva al 17′ con Di Domizio, altra giovanissima in campo: su appoggio di Coscia, bello il suo sinistro dal centro dell’area che si infila nell’angolo destro della porta difesa da Notargiacomo.
Al 25′ dubbio atterramento in area di Giulia Di Camillo, ma l’arbitro lascia proseguire.
Al 35′ undicesima rete del Chieti con un tiro d’esterno di Coscia sul quale nulla può fare Notargiacomo.
Si invola Scioli sulla fascia e mette a lato di pochissimo al 37′.
Al 38′ un gol capolavoro di Giulia Di Camillo (gran tiro da fuori area) chiude la partita fissando il punteggio sul 12-0.
Non succede infatti più nulla fino al novantesimo e al triplice fischio finale dell’arbitro le neroverdi festeggiano sotto la tribuna una vittoria che fa morale e come si dice in questi casi “buona la prima!”.

Tabellino della partita:
Chieti Calcio Femminile – Potenza 12-0
Chieti Calcio Femminile: Falcocchia, Di Camillo Giada, Di Santo, Benedetti (15′ pt Di Domizio), Libutti (32′ st Colecchi), Di Camillo Giulia, Di Sebastiano, Carmosino (17′ st La Centra), La Mattina (32′ st De Vincentiis), Scioli, Coscia. A disp.: Candeloro, Forcella. All.: Di Camillo Lello
Potenza: Notargiacomo (37’st Cerbino), Di Persia, Costanzo, Modrone, Coviello, Santopietro, Capezzera (3’st Coluzzi), Potenza, Paccione (1’st Marinelli), Garzillo, Cillis (37′ st Pace). A disp.: Marinelli, Piciullo, Muliere, Di Marzio, Danella. All.: Moreschi Daniele.
Arbitro: Verrocchi di Sulmona
Assistenti: Mastrippolito di Chieti e De Martino di Vasto.
Reti: 1’pt, 11’pt, 1’st Libutti, 14’pt, 23’pt, 38’st Di Camillo Giulia, 27’pt Di Sebastiano, 7’st, 11’st, 35’st Coscia, 15’st Scioli, 17’st Di Domizio.
IMPRESSIONI POST PARTITA:
Arianna Di Domizio: “È il mio primo gol con la maglia della Prima Squadra, è stata una grandissima gioia, bellissimo l’abbraccio con le compagne dopo le rete, un’emozione unica. C’è stato un rimpallo, Coscia ha preso palla, ha messo in mezzo e io ho tirato mettendo la palla sull’angolino destro. Siamo un gruppo unito composto da giovanissime e giocatrici esperte: noi ragazzine seguiamo l’esempio delle più grandi, lavoriamo duramente cercando di dare il massimo. È stata una bella partita giocata contro un avversario che non era fortissimo, siamo state però noi brave a giocare bene palla mantenendo la giusta concentrazione. Sono tre punti buoni, ora dobbiamo guardare avanti. L’inizio del campionato è stato positivo, speriamo bene. Quest’anno per noi ragazzine ci sarà la bella occasione per farci valere.
Stiamo lavorando tanto con l’aiuto delle più grandi per poi dare il meglio ogni partita quando ci chiameranno in causa. Per il mio campionato mi auguro il massimo, spero che vada tutto bene”.
post

Il capitano Giada Di Camillo suona la carica in vista della prima di Campionato contro il Potenza

Domenica prossima comincerà il Campionato di Serie C ed il Chieti Calcio Femminile sarà impegnato nella sfida casalinga contro il Potenza. La squadra neroverde arriva all’appuntamento dopo aver conquistato la qualificazione al secondo turno della Coppa Italia a spese del Bellante e il Pescara nel Triangolare 5.
Giada Di Camillo è anche in questa nuova stagione il capitano della squadra e, insieme alla sorella Giulia e ad altre veterane come Vukcevic, Benedetti, Gangemi e La Mattina, ha sposato il progetto della società neroverde che punta ancora una volta su un mix di giocatrici esperte e giovani ragazze.
Il capitano non riesce a nascondere tutta la sua “voglia di campionato” e ora il grande momento è arrivato.
“Finalmente comincia il Campionato dopo un’attesa più o meno lunga – esordisce Giada Di Camillo – non abbiamo iniziato la preparazione prestissimo in quanto sapevamo che avremmo avuto la prima giornata proprio domenica 14 ottobre. In casa Chieti ho riscontrato grande voglia di fare bene sia da parte di chi ha deciso di restare, sia da parte delle ragazzine e delle ragazze un po’ più grandi che sono arrivate quest’anno. Si respira grande entusiasmo”.
Il capitano si mantiene prudente sui possibili obiettivi stagionali pur essendo consapevole della forza della nuova rosa del Chieti Calcio Femminile.
“Per adesso non mi sento di fare proclami su eventuali nostri obiettivi per il Campionato perché tutto può succedere – precisa – Lo scorso anno eravamo partiti senza traguardi da raggiungere e poi ce lo siamo date domenica dopo domenica anche se alla fine purtroppo si è concluso tutto con un po’ di amaro in bocca. Come l’anno scorso preferisco vivere domenica dopo domenica per capire dove possiamo arrivare, l’importante per noi sarà trovare la continuità e la consapevolezza nei nostri mezzi. Ancora prima di cominciare il campionato abbiamo raggiunto un primo obiettivo, quello del passaggio del turno in Coppa Italia. Come si dice … se l’appetito vien mangiando un primo tassello del puzzle è stato messo”.

Ancora una volta la forza del Chieti per il capitano è e dovrà essere sempre il gruppo … un gruppo che deve fare dell’umiltà la sua prima peculiarità:
“La squadra è molto unita, siamo ripartite da una forte base di umiltà, uno dei valori imprescindibili in questo sport: quando sei umile e riesci a rimanerci è già tanto. Vedo una profonda stima nei confronti del mister: tutte insieme vogliamo seguire ciò che ci insegna. Quando si segue il condottiero principale vuol dire che si sta viaggiando verso lo stesso obiettivo. Avere anche dei fini personali è importante: voler migliorare, imparare, rimanere umili dando tanto alla squadra, correre per le compagne che sono in difficoltà.
Nel nostro Chieti si respira tutto questo e speriamo di mantenere queste caratteristiche che potrebbero fare la differenza”.
Un inizio di stagione positivo per le neroverdi reduci dalla qualificazione in Coppa Italia:
“ In Coppa con una prestazione più positiva (con il Bellante) e l’altra meno (con il Pescara) siamo riuscite a qualificarci – sottolinea Giada Di Camillo – Contro il Bellante è andata ben oltre le nostre più rosee aspettative perché era la prima volta che affrontavamo questa squadra.
Con il Pescara l’approccio iniziale era stato ideale poi, ma con il passare dei minuti, ci siamo un po’ perse. Probabilmente la differenza è stata data dalle motivazioni: loro dovevano vincere per forza con un determinato numero di gol di scarto per ottenere la qualificazione, mentre noi eravamo già abbastanza tranquille. Ci abbiamo così messo quel pizzico di motivazione in meno e questo non va bene perché non si deve mai mollare e bisogna restare sempre sul pezzo. Dobbiamo cercare di non avere questi cali di concentrazione e scendere in campo sempre con la mentalità giusta”.
I colori neroverdi per Giada Di Camillo hanno un significato molto importante:
“La maglia del Chieti per me è come una seconda pelle e il fatto di avere la fascia di capitano è qualcosa che mi gratifica ancora di più. La mia aspettativa per la stagione è di migliorarmi ancora, sia tecnicamente che tatticamente e atleticamente: il calcio è uno sport che ti insegna anno dopo anno nuove cose.
Abbiamo la fortuna di avere un mister preparato che può ancora dare tanto a noi che ci siamo da più tempo, e può dare tantissimo alle ragazze più giovani. Voglio soprattutto migliorare la mia figura di capitano di un gruppo composto da giocatrici di età diversa. Cercherò di essere sempre più guida e dispensare buoni consigli e sottolineare, quando sarà necessario, se qualcuna sta facendo qualcosa di sbagliato, in base alla mia esperienza correggere gli errori che ad esempio una ragazza di 15 anni può ritrovarsi a fare”.
Sulla scelta di chi è arrivata quest’anno nel capoluogo teatino per questa nuova avventura sportiva Giada Di Camillo è chiara:
“Penso che quelle che sono arrivate qui hanno fatto una scelta, a mio giudizio, importante e giusta perché, con i pro e contro, la società può dare tanto a livello umano e professionale, è sincera e ha dei principi. Se ha una storia importante un perché ci sarà: c’è un lavoro e una consapevolezza totale dietro, non parliamo di un fuoco di paglia. Chi ha deciso di sposare la causa non rimarrà delusa perché il Chieti, così come ha dato tanto, ha ancora tanto da dare e da insegnare. Io da capitano mi faccio da garante di ciò che sto dicendo”.
Ancora una volta la dirigenza e il mister hanno puntato sul mix di giovani ragazze e giocatrici più navigate e anche su questo il capitano ha le idee chiare:
“Il tempo mi ha insegnato che in questo sport le giocatrici più esperte possono apprendere tanto dalle ragazzine e viceversa. Possiamo darci reciprocamente molto: dobbiamo trasmetterci a vicenda l’entusiasmo costante, darci stimoli sempre a prescindere dall’età.
È indubbio che io, Vukcevic, Giulia, Gangemi, Benedetti e La Mattina possiamo trasmettere la nostra esperienza alle piccoline, ma magari loro possono darci indietro valori diversi.
Ad esempio Chiara Scioli che è tornata da noi: la sua spontaneità e semplicità ci danno una carica pazzesca. Tutto va al di là dell’età: dentro la nostra squadra ci sono delle giocatrici che sono imprescindibili ( Vukcevic, io, Giulia, Benedetti, Gangemi) che sono da tanti anni qui.
Ognuna di noi ha una caratteristica particolare senza la quale il Chieti non sarebbe quello di questa stagione. Abbiamo la possibilità di darci tanto tutte insieme a vicenda l’una con l’altra, l’importante è che non manchi mai l’umiltà che, come già detto, è alla base di tutto così come non devono mai mancare i sorrisi e quel pizzico di professionalità mischiato al divertimento: se hai questi fattori insieme allo spirito di applicazione di ognuna di noi sono certa che il Chieti potrà tirare fuori dei risultati magari inaspettati ed importanti”.
Quest’anno c’è anche la novità di una Academy.
“Il Chieti si è concentrato molto sulla prima squadra, ma io e Vukcevic, sempre in stretto collegamento con il Chieti Calcio Femminile, abbiamo ideato un’accademia che si chiama “Academy 26” – spiega Giada Di Camillo – alla quale si stanno avvicinando parecchie ragazzine che saranno l’ennesimo valore aggiunto di quest’anno. Per adesso raccoglie fino a una quindicina di ragazzine e sarà il serbatoio del Chieti Calcio Femminile in futuro”.
Al capitano si illuminano gli occhi quando deve parlare delle sue compagne di squadra:
“Parto dal portiere. Sarà la stagione nella quale Lisa Falcocchia avrà modo di dimostrare tutte le sue potenzialità: negli anni precedenti ha dato il suo contributo, ma ha ricoperto spesso il ruolo di secondo pur avendo anche esordito in Serie A. Deve e può crescere tanto: tutta la squadra è consapevole che Lisa con i suoi mezzi può fare la differenza se acquisisce la consapevolezza totale della sua forza.
È un discorso che vale però per tutte le piccoline: Di Domizio, De Vincentiis, Forcella, La Centra, Di Sebastiano. Se capiscono al meglio di essere in prima squadra e si mettono a disposizione al meglio del mister e della squadra possono diventare un’arma in più.
Coscia si sta applicando tanto: ha delle prestazioni buone e altre meno, deve trovare solo un po’ di continuità, lei è un tassello importante nel Chieti.
Scioli è un ritorno importante che ci ha ridato molta vitalità: lo scorso anno aveva lasciato per questioni scolastiche, ora siamo tutte felici che sia di nuovo con noi perché, oltre alle qualità calcistiche, riesce a dare tantissimo dal lato umano, ha la simpatia e semplicità che danno quel pizzico di sale in più.
Carmosino è al secondo anno qui e ha grandi qualità. Riesce ad allenarsi meno con noi perché sta terminando gli studi vicino casa sua, ma tutta la squadra non riuscirebbe ora ad immaginarsi senza di lei: ha qualità calcistiche fuori discussione e a modo suo è indispensabile anche caratterialmente.
Anche Candeloro che è arrivata da poco ci dà tanto: ai fini del gruppo è molto brava tecnicamente, il mister la utilizzerà presto non appena sarà possibile.
Abbiamo poi Colecchi voluta dal mister: una ragazza molto seria che fa bene alla causa Chieti.
La Mattina anche lei al secondo anno con noi ma che vanta una esperienza calcistica ben assortita. Samantha con il giusto mix di concentrazione e condizione è molto importante per la squadra.
Libutti e Di Santo si sono integrate subito. Hanno buone qualità, sono entusiaste di questa nuova avventura, stanno contribuendo con molta umiltà, professionalità e positività alla nostra causa.
Come detto poi ci siamo io, Giulia, Vukcevic, Benedetti e Gangemi che mettiamo la nostra esperienza al servizio della squadra. Non riuscirei ad immaginare il Chieti di quest’anno senza ognuna delle mie compagne e spero di non aver scordato nessuna”.
Domenica arriva il Potenza: sarà una partita comunque ricca di insidie e Giada Di Camillo ne è consapevole, ma allo stesso tempo carica la squadra:
“Vukcevic sta mancando da Chieti per motivi personali, non sappiamo per quanto tempo non ci sarà, è un’assenza importante dentro lo spogliatoio. Anche ai fini della preparazione della partita con il Potenza questa sua mancanza si è fatta sentire. Tutte speriamo possa rientrare il prima possibile. Andremo ad affrontare il Potenza per la prima volta. Loro hanno avuto risultati abbastanza negativi nel corso di amichevoli e Coppa Italia, ma non per questo dobbiamo abbassare la guardia. Contiamo, come già detto, l’assenza di Vukcevic, bisogna verificare le condizioni di Candeloro, Benedetti sta facendo le terapie, io non sono al top, Coscia ha ripreso ad allenarsi questa settimana perché non era stata bene. Ci sono dunque un po’ di situazioni da valutare e poi assenze certe. Non sarà facile affrontare una squadra che non conosciamo, dobbiamo però giocare sempre per vincere. La rosa non è ancora completa: la società sta lavorando per inserire altre due o tre calciatrici: allo stato attuale siamo in numero ristretto e qualcuna non sarà neanche a disposizione, ma questo non deve preoccuparci.
Le undici che scenderanno in campo e le altre che partiranno dalla panchina saranno utili alla causa. C’è voglia di fare risultato e non commettere passi falsi, vorremmo insieme festeggiare magari la prima di una lunga serie di vittorie".
post

Il Chieti Calcio Femminile perde a Pescara, ma conquista la qualificazione al turno successivo della Coppa Italia di Serie C

Il Chieti Calcio Femminile perde il derby con il Pescara, ma si qualifica per il turno successivo della Coppa Italia di Serie C. Al Poggio degli Ulivi di Città Sant’Angelo finisce 3-1 per le biancazzurre.
Non è stata una gran partita per le neroverdi che hanno sofferto molto il gioco veloce delle avversarie.
Mister Di Camillo cambia formazione rispetto a quella che aveva battuto brillantemente il Real Bellante mandando in campo dal primo minuto Di Domizio e Libutti.
La cronaca si apre al 2′ quando Giada Di Camillo pesca bene la sorella Giulia la cui conclusione si spegne a lato.
Al 10′ viene annullato un gol a Stivaletta per un netto fuorigioco.
Un minuto dopo occasionissima per il Chieti con Giulia Di Camillo che disegna una splendida parabola su punizione, Dilettuso si salva con affanno mettendo il pallone in angolo.
Al 18′ ci prova Mari sempre su punizione, ma la sua conclusione finisce alta sulla traversa.
Quattro minuti più tardi è ancora pericolosissima Giulia Di Camillo su calcio piazzato, ma il suo tiro sfiora il palo lontano.
Al 25′ il Pescara passa in vantaggio: veloce contropiede delle biancazzurre, De Leonardis arriva a tu per tu con Falcocchia che si salva bene sulla sua prima conclusione, ma nulla può sulla seconda.
Le padroni di casa, rinvigorite dal vantaggio, si portano spesso in fase d’attacco alla ricerca del raddoppio.
Ci prova Stivaletta al 39′ con una gran botta da lontano, la palla va alta.
L’ultimo tentativo a rete del primo tempo è appannaggio delle neroverdi , ma il tiro di Di Domizio viene ribattuto da un difensore. Si va dunque al riposo sul punteggio di 1-0.
La ripresa si apre subito con due sostituzioni da parte del Pescara: dentro Antenucci per Martina Di Blasio e Giuliani per Cipriani.
Al 2′ il Chieti ha la grande occasione per pareggiare con Giada Di Camillo che indirizza benissimo il pallone di testa verso la porta, ma a Dilettuso battuta è Giuliani a salvare sulla linea.
Le neroverdi si buttano in avanti alla ricerca del gol del pareggio e lo sfiorano di nuovo al 6′ quando a seguito di un’ottima combinazione Giulia Di Camillo – Coscia, Gangemi prova la conclusione al volo con il pallone che finisce a lato di pochissimo.
Al 12′ Stivaletta si invola verso la porta, conclude bene in diagonale, è prontissima Falcocchia a parare a terra.
Al 18′ il Pescara raddoppia: Stivaletta batte a rete, si oppone Falcocchia, è in agguato Eugeni che indirizza il pallone dove il portiere neroverde non può proprio arrivare.
Le biancazzurre continuano ad imporre il loro gioco e al 21′ sfiorano il tris quando su cross di Stivaletta Giuliani colpisce di testa e mette a lato da buona posizione.
Al 31′ il Chieti riapre il match: Giulia Di Camillo batte un calcio d’angolo molto lungo, sul palo lontano è pronta Gangemi alla deviazione a rete a due passi dalla porta.
Ad un minuto dalla fine delle ostilità Del Rosso trova un autentico eurogol con una gran botta dalla lunga distanza che si infila all’incrocio dei pali.
Finisce dunque 3-1 per il Pescara con il Chieti a recriminare per una partita giocata non bene.
Ora le neroverdi, conquistata questa sofferta qualificazione in Coppa Italia, si concentreranno sul Campionato che inizierà il 14 ottobre quando all’Angelini arriverà il Potenza.
Tabellino della partita:
Pescara – Chieti Calcio Femminile 3-1
Pescara: Dilettuso, Vizzarri, Racciatti, De Leonardis (16′ st Astolfi), Mari, Colasante, Cipriani (1′ st Giuliani), Del Rosso, Di Blasio M. (1′ st Antenucci), Eugeni, Stivaletta. A disp.: Di Russo, Di Leonardo, Maiorano, Diodato. All.: Di Persio Roberto
Chieti Calcio Femminile: Falcocchia, Di Camillo Giada, Di Santo (43′ st Colecchi), Benedetti, Libutti, Di Camillo Giulia, Gangemi, Carmosino, La Mattina, Coscia, Di Domizio (9′ st De Vincentiis).
A disp.: Candeloro, Vukcevic, Lacentra, De Vincentiis, Forcella. All.: Di Camillo Lello
Arbitro: D’Adamo di Vasto
Assistenti: Mascitelli di Lanciano e De Martino di Vasto.
Reti: 25′ pt De Leonardis, 15′ st Eugeni, 31′ st Gangemi, 44′ st Del Rosso
Ammonita: Carmosino (Ch)

IMPRESSIONI POST PARTITA:
Giulia Di Camillo: “Siamo alle nostre prime uscite ufficiali, questa era soltanto la seconda partita giocata insieme, la squadra è giovanissima, ci sono giocatrici, me compresa, che non sono ancora in condizione (ad esempio io sono partita da due settimane scarse con la preparazione).
È sempre importante vincere e dispiace aver perso, ma prendiamo il lato positivo di questa sconfitta che è l’aver comunque passato il turno. Adesso pensiamo al Campionato in vista del quale stiamo lavorando tanto. Veniamo da due anni non semplici: la scorsa stagione, nonostante per soli due punti non ci siamo salvate in B, abbiamo disputato una buona stagione, ora vogliamo pensare a risalire e ricostruire un Chieti positivo come quello che qualche anno fa ha scritto la storia.
La Coppa Italia è sempre importante: prendiamo quanto di buono fatto e ciò che invece abbiamo sbagliato per imparare a non ripetere gli errori fatti. C’è ancora tempo per prepararsi al Campionato, mancano circa due settimane all’inizio, andiamo avanti con il lavoro.
So che la società sta lavorando ancora sul mercato per completare la rosa. Alle giovani voglio fare coraggio, so che non è semplice, ma con loro possiamo fare tanto.
A Pescara la nostra partita è stata negativa, non abbiamo giocato come avremmo dovuto.
Il caldo conta fino ad un certo tempo, probabilmente avremmo dovuto ascoltare un po’ di più le direttive dell’allenatore ed essere più compatte con un pizzico di sacrificio in più, dobbiamo avere ancora un’identità e costruire meglio il gioco diventando maggiormente propositive.
A volte siamo troppo timorose e questo conta nel calcio: ci serve una più alta determinazione, dobbiamo lavorare ancora.
Nell’arco dei 180 minuti giocati in coppa prendiamo quanto di buono fatto e ne facciamo tesoro, ma poi dobbiamo imparare dai nostri errori. Sono convinta che con il lavoro arriveranno bel gioco e risultati”.
post

Inizia bene la nuova stagione del Chieti Calcio Femminile: 4-0 al Real Bellante nella prima partita del Triangolare 5 della Coppa Italia di Serie C

Il Chieti Calcio Femminile apre la stagione 2018/2019 nel migliore dei modi: all’Angelini le neroverdi vincono e convincono nel primo impegno ufficiale nell’ambito del Triangolare 5 della Coppa Italia di Serie C. Battuto il Real Bellante con un roboante 4-0 che non ammette discussioni.
La squadra di Mister Lello Di Camillo ha avuto costantemente il pallino del gioco non correndo mai rischi e imbastendo buone trame di gioco nell’arco dei novanta minuti.
Bene le giovanissime, in particolare Coscia autrice di una prova maiuscola coronata da una splendida doppietta personale e Scioli, al rientro nelle fila del Chieti dopo un anno di stop (per lei anche il ritorno al gol su calcio di rigore).
Le veterane hanno dato un ennesimo segno di attaccamento alla maglia fornendo anche loro un’ottima prestazione: su tutte Giulia Di Camillo che nella prima frazione di gioco ha preso letteralmente la squadra per mano procurandosi due rigori e trasformandone uno.
Bene anche la nuova arrivata Di Santo che ha mostrato buona sicurezza in mezzo al campo.
Primi minuti di partita con il Chieti subito in attacco e un’incontenibile Giulia Di Camillo.
Al 3′ primo tentativo delle neroverdi: lancio in avanti di Benedetti per Giulia Di Camillo che prova dalla lunga distanza, ma la sua conclusione finisce alta.
Al 7′ appoggio della stessa Giulia Di Camillo per Gangemi che da posizione defilata mette sopra la traversa.
Al 13′ si gira bene in area sempre un’indiavolata Giulia Di Camillo che viene messa giù da un difensore, l’arbitro assegna il rigore che la stessa giocatrice neroverde trasforma con freddezza.
È il primo gol ufficiale della stagione per il Chieti.
Al 17′ ci prova su punizione per il Real Bellante Michela Trapasso, para con sicurezza Falcocchia.
Al 24′ palla in area Giulia Di Camillo prova la botta, si oppone bene Maranella, la palla finisce sui piedi di Scioli che mette di poco a lato.
Qualche minuto più tardi colpo di testa di Pino a centro area, un’attenta Falcocchia blocca centralmente.
Al 31′ ancora Giulia Di Camillo tira da fuori e un difensore si trova sulla traiettoria deviando con un braccio, il direttore di gara assegna il penalty senza esitazioni. Stavolta Giulia Di Camillo lascia l’incombenza del tiro dal dischetto a Scioli che mette in rete con sicurezza.
Il primo tempo si conclude con il Chieti meritatamente in vantaggio per 2-0.
Al 2′ esce fra gli applausi Giulia Di Camillo sostituita da Forcella.
Cinque minuti più tardi proprio Forcella arriva con soffio di ritardo sul cross di Giada Di Camillo e non riesce a concludere a pochi passi dalla porta.
Al 9′ si fa vedere timidamente il Real Bellante con Cortellucci che non riesce a deviare un invitante pallone proveniente dalla fascia.
Chieti ancora pericoloso all’11’ quando Scioli si avventa sul pallone colpendo al volo sul bel cross di Benedetti, ma la sua conclusione finisce fuori.
Al 21′ parata in due tempi di Falcocchia sul tiro di Cortellucci.
Un minuto dopo Scioli mette al centro un ottimo pallone, Maranella non blocca, ma Forcella non ci arriva.
Alla mezzora insistente azione di Scioli che va alla conclusione, ma è brava Maranella ad opporsi chiudendo bene lo specchio della sua porta.
Al 37′ il Chieti fa tris: su assist di Giada Di Camillo bellissima girata di Coscia che fa secca Maranella nell’angolo lontano.
Al 43′ lancio di La Mattina per Coscia che prima fa fuori un difensore e poi con un tiro di esterno beffa ancora Maranella dal vertice dell’area siglando un gran gol per il poker del Chieti.
Non succede più nulla fino al novantesimo e le neroverdi festeggiano sotto la tribuna questa prima vittoria ufficiale della nuova stagione.

Tabellino della partita:
Chieti Calcio Femminile – Real Bellante 4-0
Chieti Calcio Femminile: Falcocchia, Di Camillo Giada, Di Santo (7′ st Di Domizio), Benedetti, Di Camillo Giulia (2′ st Forcella), Gangemi, Carmosino, La Mattina, Scioli, De Vincentiis (44′ st Lacentra), Coscia.
A disp.: Vukcevic, Di Sebastiano. All.: Di Camillo Lello
Real Bellante:. Maranella, Trapasso Loredana (36′ st Guerri), Rocci, Cuomo (16′ st Savini), Olivieri, Cargini, Pino (31′ st Di Carlo), Massi, Di Lodovico (31′ st Di Marco), Trapasso Michela, Cortellucci.
A disp.: D’Egidio. All.: Di Lodovico Michela
Arbitro: Iannella di L’Aquila
Assistenti: Della Noce di Teramo e Di Santo di Sulmona.
Reti: 13′ pt Di Camillo Giulia (r), 31′ pt Scioli (r), 37′ e 43′ st Coscia
IMPRESSIONI POST PARTITA:
Erika Coscia: “Sono stati due bei gol, sono molto soddisfatta perché dopo tanti allenamenti segnare era ciò che volevo. Ho visto la squadra giocare bene, ci stiamo allenando al meglio tutte. Vogliamo arrivare al campionato in buone condizioni perché andremo ad affrontare delle squadre molto forti. Sul primo gol c’è stato un assist di Giada Di Camillo, ho stoppato la palla e mi sono girata per tirare ed è andata benissimo, sul secondo su un lancio di Samantha La Mattina ho superato in corsa un difensore e ho tirato di esterno senza pensarci su due volte, non mi aspettavo di segnare. Il mister mi aveva annunciato già che avrei avuto qualche possibilità in più quest’anno, io sto cercando di dare il massimo sia in allenamento che in partita.
Le giovani ragazze possono essere in questa stagione un’arma in più per il Chieti. Le partite di coppa ci serviranno per conoscerci meglio, vedere come disporci in campo e per farci trovare pronte quando inizierà il campionato: noi ce la metteremo tutta per risalire e riportare il Chieti dove merita”.
Chiara Scioli: “È stato veramente emozionante questo mio ritorno a Chieti. Sono stato un anno e mezzo ferma, non mi aspettavo di giocare titolare soprattutto per tutti i novanta minuti.
È arrivato anche il gol su rigore: Giulia mi ha detto “Scioli vai!”, l’ho ringraziata pensando che avrei dovuto segnare per forza. È stato bello vedere l’apporto che noi giovani abbiamo dato alla squadra. Da poco ci alleniamo insieme, io non conoscevo molte delle ragazze. Siamo una squadra molto giovane, ma possiamo fare bene anche in campionato. Queste partite di coppa ci permettono di andare in campo e conoscerci al meglio anche oltre gli allenamenti, vedere bene i movimenti e applicare al meglio le tattiche del mister per cercare di arrivare così all’inizio del campionato in buone condizioni. Cominciare la stagione con una vittoria per 4-0 fa decisamente bene, può dare il giusto entusiasmo a tutto l’ambiente. A Chieti ho giocato tre anni, sono arrivata qui che avevo 14 anni, sono stata ferma un anno, per me è un bellissimo ritorno”.
post

Mister Lello Di Camillo: “Si riparte con grande entusiasmo e voglia di fare bene”

Il Chieti Calcio Femminile riparte dalla Serie C con l’entusiasmo che ha sempre contraddistinto il sodalizio neroverde. Sono rimaste le giocatrici più esperte che, insieme ad alcuni volti nuovi e a ragazzine promosse in prima squadra, formano una rosa di tutto rispetto che ancora una volta è agli ordini di Mister Lello Di Camillo. Proprio lui ha voluto continuare la politica di crescita iniziata la passata stagione.
Si diceva dello scorso anno: il campionato, partito senza reali obiettivi, ha portato grazie all’ottimo lavoro svolto dallo stesso Mister Di Camillo e il suo staff e dalla società, a trovarsi a lottare sempre al vertice della classifica con una permanenza in Serie B sfumata solo all’ultima giornata. Ora è tempo di guardare oltre e si comincia già domenica prossima allo Stadio Angelini di Chieti con la prima partita del Triangolare di Coppa Italia di Serie C contro il Real Bellante.
Proprio la coppa e le amichevoli che verranno in questo periodo serviranno alle neroverdi per rodare i meccanismi di gioco per arrivare poi pronte al campionato.

“Non ripartiamo da zero come lo scorso anno – esordisce Mister Lello Di Camillo – quando comunque abbiamo fatto un egregio lavoro che possiamo così ora portare avanti. Da ricordare che abbiamo raggiunto un ottimo risultato sfiorando la permanenza nella categoria ma avendo ricominciando completamente dalle ceneri della squadra che era retrocessa dalla Serie A.
Si fa ora tesoro di quanto fatto di buono: anche se per questa nuova annata alle porte la squadra non è rimasta in blocco, il gruppo di ragazze esperte che avevamo saranno di nuovo con noi e questo sarà il punto di inizio. A differenza dell’anno passato avremo delle ragazzine giovani sulle quali punteremo di più sull’onda dell’esperienza che hanno maturato finora. Nella rosa sono stati inseriti anche un paio di elementi nuovi”.
Il mister poi spiega a che punto è in questo momento la squadra che non è ancora al completo come organico.
“Giocheremo domenica in Coppa Italia, ma il Campionato inizierà fra quaranta giorni e nell’arco di questo periodo vorremmo arricchire la rosa con due o tre nuove giocatrici. Sappiamo di avere dei ruoli non ancora totalmente coperti, cercheremo di supplire alla cosa al più presto trovando le persone giuste. Nel campionato scorso dopo tanti sacrifici siamo stati beffati all’ultima giornata, si ripartirà dunque in una categoria inferiore: l’impegno sarà lo stesso, in linea di massima le squadre sono quelle già affrontate nell’ultima stagione, disputeremo perciò un campionato molto difficile, si faranno ancora più chilometri, si andrà a sud di frequente”.
All’Angelini domenica arriva il Real Bellante.
“In coppa scenderemo in campo con una formazione largamente rimaneggiata – sottolinea Mister Lello Di Camillo – al momento anche alcune ragazze in organico non sono disponibili, però per noi deve essere una partita da vincere e allo stesso tempo anche un banco di prova per le giocatrici che ora sono pronte per andare in campo, poi nei prossimi incontri inseriremo le altre che non saranno disponibili in questa occasione e speriamo di completare la squadra in tempo per l’inizio del campionato. Le partite di coppa servono, abbiamo fatto una prima fase di preparazione, non siamo ancora pronti, ma al campionato mancano quaranta giorni, adesso bisogna completare la parte atletica e cercare di giocare parecchio per dare la giusta amalgama e affinità di gioco alla squadra. Avremo le tre partite di coppa nelle quali potremo valutare anche a che punto si trovano le altre visto che incontreremo due squadre della nostra stessa categoria. Disputeremo anche due o tre amichevoli di buon livello per cercare di arrivare pronti al campionato”.
I tifosi si chiedono quali saranno gli obiettivi del Chieti Calcio Femminile per la stagione alle porte e anche su questo Mister Lello Di Camillo è molto chiaro:
“Anche lo scorso anno non ci siamo posti degli obiettivi: quando c’è una ristrutturazione in corso non sei in grado di farlo. È chiaro che comunque si può raggiungere qualsiasi risultato: si è visto nel campionato passato da noi disputato nel quale abbiamo lavorato benissimo nella prima fase fino a gennaio ottenendo risultati di gran lunga superiori a quelli che ci aspettavamo, poi da febbraio in poi c’è stata una leggera flessione che abbiamo pagato a caro prezzo complice anche la rosa ristretta, visto che giocavano sempre le stesse ragazze. Siamo stati anche fortunati nel non incappare in troppi infortuni. Ci siamo presi la soddisfazione di aver disputato un ottimo campionato ed anche l’amarezza per come è andata a finire, ma fa parte del gioco.
Ora si riparte con la stessa voglia di fare bene. Non pongo limiti: siamo una società che si può permettere di raggiungere qualsiasi risultato, certamente si dovrà vedere come si svilupperà la stagione visto anche il fatto che dobbiamo ancora completare la squadra, molto dipenderà da quest’ultimo fattore. Al momento non siamo competitivi per vincere pur essendo noi una formazione di rispetto per la categoria. Inserendo due o tre elementi buoni magari ce la potremo giocare, non abbiamo ora delle certezze, c’è un altro mese per trovare queste nuove giocatrici, proveremo a fare del nostro meglio. La società non mi chiede di vincere, pian piano attraverso il completamento della squadra magari ci riusciremo, in caso non succeda ci accontenteremo di continuare il nostro processo di crescita sperando che prima o poi torneremo a giocare almeno una categoria più in alto”.
Per quanto riguarda il campionato che inizierà fra poco più di un mese questo il parere del mister:
“Ci sono delle squadre nuove che non conosco sulle quali non posso dare giudizi. Le altre sono più o meno quelle da noi già affrontate l’anno scorso. Andremo a giocare su campi sempre abbastanza ostici. A Napoli hanno costruito un’ottima squadra che è, a mio giudizio, sulla carta la meglio attrezzata e lotterà per vincere. Ci sono poi Trani, Salento, Ludos Palermo abituate a questa categoria che hanno dei buoni elementi, in particolare il Salento è in crescita.
Il Grifone Gialloverde non ha smantellato l’organico anzi lo ha migliorato e quindi lo vedo bene e vicino al Napoli. Noi possiamo promettere di migliorare la squadra, alla fine è sempre il campo a dare responsi, vedremo cosa succederà. Io mi auguro che saremo una realtà del campionato come Chieti merita. Se noi riusciamo ad aggiungere, come ho detto, due o tre elementi di spessore alla squadra che abbiamo in questo momento sicuramente non saremo una sorpresa, ma lotteremo per cercare di vincere. È difficile trovare delle giocatrici: devi essere fortunato nello scovare la persona giusta ed avere budget a disposizione. Ora noi siamo una società diversa rispetto alla passata stagione perché siamo liberi da tanti altri pensieri ed è un buon punto di partenza.
Se avremo la fortuna di trovare le giocatrici giuste, la società stessa è pronta anche a fare uno sforzo per cercare di rendere la squadra più competitiva. Conosco bene l’ambiente e dunque non voglio sbilanciarmi troppo: se siamo fortunati nel pescare bene, potremo lottare e giocarcela”.
Infine le considerazioni sulla rosa che in questo momento ha a disposizione:
“Le conferme sono le stesse che avevamo avuto l’anno scorso, per me sono ormai una garanzia, so cosa possono dare in campo, hanno disputato con noi anche la Serie A dunque hanno una buona esperienza, sono attaccate alla squadra ed hanno la massima fiducia da parte mia e della società. C’è stato un graditissimo ritorno, Chiara Scioli, che lo scorso anno non ha giocato con noi. Abbiamo acquistato una ragazza dall’Ortona, Alessia Di Santo, che ha disputato sempre la Serie C e Laura Libutti che ha avuto delle esperienze anche in Francia a Spagna: entrambe sono venute da noi con grande entusiasmo e si stanno già allenando con grande voglia.
Ho portato in prima squadra cinque ragazze della cosiddetta Primavera: da loro mi aspetto tanto sotto l’aspetto della professionalità. Già sanno che andranno a giocare un minutaggio abbastanza basso, ma quest’anno deve servire loro come esperienza visto che lavoreranno a ritmi diversi rispetto a quanto fatto negli anni precedenti. Qualcuna magari potrà darci un apporto maggiore di quello che mi posso aspettare. Noi abbiamo sempre lavorato sulle giovani perché per una società che vuole avere continuità deve per forza avere un settore giovanile e puntarci.
Ogni tanto alcune delle ragazzine che nel corso degli anni sono state con noi mi hanno un po’ deluso perché, sotto l’aspetto della professionalità, non sempre hanno ricambiato la società nel giusto modo. Alle volte i genitori sono troppo pressanti, forse esuberanti, in alcune situazioni non capiscono le reali possibilità dei propri figli e si intromettono anche troppo facendo anche un danno a loro senza volerlo. Il Chieti Calcio ovviamente ha sempre fatto delle scelte e le farà anche in futuro. In senso generale ognuno può fare come vuole, ma mi permetto di dire ai genitori che noi siamo una società che già dà abbastanza fiducia e rispetto alle ragazze e cerchiamo di portarle su e coinvolgerle, ma non sempre loro capiscono come sono state premiate.
Un altro fattore deludente è che spesso a non capirlo sono proprio i genitori e si va dunque a lavorare in un ambiente difficile da gestire. Il calcio è sport e deve essere fatto in un certo modo e con determinate regole. Quando ho portato i miei figli in un’altra società mi sono affidato completamente allo staff e ai dirigenti della stessa dunque consiglio di fare sempre così.
Ho cercato ogni anno di accelerare il processo di crescita delle giovani per renderle importanti e parte del progetto, ma a volte non sono rimasto contento del risultato.
Lo zoccolo duro della società è compatto, le ragazze esperte sono rimaste con noi, spero che le giovani ci seguano al meglio perché anche il loro apporto potrà andare a vantaggio di tutti: c’è ampia possibilità di poter lavorare bene”.