post

Mister Lello Di Camillo: “Per il Chieti Calcio Femminile è stata una stagione positiva”

Il Chieti Calcio Femminile domenica è atteso, nel recupero dell’ottava giornata di ritorno di ritorno, dalla difficile trasferta in Sicilia contro la Ludos, formazione fra le migliori del campionato, che ha attualmente 43 punti. Le neroverdi arrivano all’impegno in formazione rimaneggiata viste le squalifiche di Vukcevic e Gangemi e qualche infortunio di troppo, ma sono comunque decise a dare tutto e lottare in campo. Mister Lello Di Camillo non nasconde la soddisfazione per una stagione che è stata sì di transizione, ma ha anche portato a lanciare e presenta quelle che saranno le difficoltà dell’insidioso match con le siciliane:
“La Ludos è una squadra forte, ma ho sempre detto che il Napoli ha dimostrato nell’arco della stagione di essere la più completa ed attrezzata per arrivare al primo posto e credo che alla fine ce la farà. La Ludos e il Grifone hanno dato battaglia costantemente, tra l’altro proprio la Ludos avrà lo scontro diretto, ma penso che ormai i giochi per il primo posto siano fatti.
Noi non arriviamo in un momento ottimale a questa partita perché ci sono tante situazioni che non ci permetteranno di affrontare le nostre avversarie al meglio, però durante questa annata ci siamo presi sempre ciò che ci ha portato la sorte, fortune o sfortune che siano state. Affronteremo il match con la solita determinazione e la voglia di fare risultato, consapevoli del fatto che sarà dura visto che arriveremo con le giocatrici contate, ma non vogliamo assolutamente piangerci addosso. Loro hanno delle individualità che sono di categorie superiore, credo che sarà quasi impossibile portare un risultato positivo a casa, ma daremo il massimo.
Speriamo almeno di lottare molto di più di quanto fatto all’andata quando mollammo la presa troppo velocemente.
La Ludos ha il capocannoniere del campionato, la Bassano, che ha segnato 37 reti finora, ci sono altre ragazze forti a centrocampo ed i attacco. Hanno forse qualche piccola lacuna nel reparto arretrato, ma sono una squadra abbastanza completa che segna parecchi gol. Noi abbiamo sulle spalle le due squalifiche di Vukcevic e Gangemi e poi si sono concentrate altre situazioni, fra malanni di stagione o infortuni.
Voglio fare i miei migliori auguri ad Alessia Di Santo che si opererà al crociato e spero di rivederla presto in forma. La trasferta ci vedrà con le giocatrici contate, ma sono sicuro che quelle che andranno in campo daranno il massimo. Ora mi piace guardare al futuro: la squadra è salva, deve giocare altre quattro partite, importante è impegnarsi fino al termine della stagione.
Contiamo di prendere almeno altri 4-5 punti per chiudere a 24 0 25 in modo da aver così fatto la nostra degna figura portando a termine questo campionato che è stato per noi sì di transizione, ma dobbiamo guardare anche l’aspetto positivo, il fatto cioè di aver fatto maturare parecchie ragazze. Le prossime partite saranno più alla nostra portata e dunque miriamo a migliorare la nostra classifica il più possibile. Stiamo già ponendo le basi per il prossimo anno in modo da poter partire organizzati contrariamente a quanto fatto nelle ultime due stagioni nelle quali ci siamo riassestati in corsa strada facendo”.

Mister Di Camillo mostra grande orgoglio anche per l’Under 15 che ha superato la fase regionale ed ora dovrà vedersela con le squadre delle Marche e Umbria nella seconda fase.
“Ci tengo a sottolineare le grandi soddisfazioni che chi sta dando l’Under 15: è un gruppo molto giovane perché comprende tante ragazzine del 2005 e 2006. Siamo riusciti a centrare la qualificazione alla seconda fase e incontreremo squadre delle Marche e Umbria.
Abbiamo disputato otto partite ottenendo sette vittorie ed un pareggio, quest’ultimo arrivato a Pescara ma con la nostra qualificazione già acquisita.
Guidate da Giada e Vukcevic queste ragazzine hanno avuto un buon cammino: anche loro hanno dovuto fronteggiare parecchie defezioni e problemi, ma hanno stretto i denti centrando un obiettivo che è importante e ci inorgoglisce proiettandoci alla seconda fase come l’anno scorso.
Quest’anno speriamo di riuscire a superarla. C’è stato l’apporto di alcune che ragazzine giocano già in prima squadra e l’esperienza è uscita fuori”.
Si guarda dunque con ottimismo al futuro della prima squadra e già si è cominciato a lavorare in proposito come precisa Mister Lello Di Camillo:
“L’anno prossimo vogliamo migliorare la squadra partendo dal lavoro fatto quest’anno anche con quelle giovanissime che hanno fatto sacrifici mostrando attaccamento alla maglia.
Saranno parte integrante anche del gruppo per la prossima stagione che speriamo di allestire più competitivo per magari avere un’annata meno travagliata: quando ci sono un obiettivo magari più alto e uno stimolo maggiore anche le giovani che vengono inserite possono crescere sempre meglio”.
Tornando al fatto di aver fatto esordire tante giovanissime quest’anno, Mister Di Camillo ne elogia il campionato disputato ed è felice dei risultati da loro raggiunti:
“Almeno tre o quattro ragazzine hanno giocato in prima squadra con una certa continuità fra alti e bassi, hanno fatto la loro esperienza e questo è veramente positivo. Non è stato agevole per loro perché solitamente le giovanissime si lanciano un po’ alla volta insieme alle più esperte, ma per quanto ci è successo durante quest’anno non è andata così. Siamo partiti la scorsa estate un po’ incompleti a livello di rosa, poi ci è capitato di tutto: le ragazzine hanno avuto dunque sulle spalle un enorme peso di responsabilità per la loro età, è stato difficile dunque sopportare l’ansia della partita e del risultato. Io sono però molto soddisfatto di queste tre o quattro che ho fatto giocare sempre durante il campionato. Qualche altra giovane avrebbe potuto forse dare qual cosina in più, ma ha sentito troppo questa responsabilità ed è riuscita a rendere di meno: ci può stare ed è giustificabile”.
Un pensiero va anche alle giocatrici più esperte:
“Non ne ho avute tante in questa stagione in rosa. Un elogio va anche a loro ovviamente.
Posso solo rimproverare qualche cartellino di troppo che con maggiore attenzione poteva essere evitato e quindi sarebbero potute essere molto più utili alla causa. Purtroppo si sono trovate a che fare con un obiettivo e dei risultati riduttivi e quindi il nervosismo e qualche risultato negativo di troppo hanno giocato contro”.
In conclusione Mister Di Camillo parla dell’annata del Chieti Calcio Femminile anche se mancano ancora quattro giornate alla fine:
“Per come siamo partiti, per quanto ci è successo e per come avevamo pronosticato il nostro campionato, io, le ragazze e la società abbiamo fatto un buon lavoro. È stato un anno più sereno dal punto di vista della gestione sia perché tutti hanno dato il massimo per impegno e disponibilità. Con quanto fatto quest’anno, che verrà portato a termine fra circa un mese, noi mettiamo le basi per il futuro. Stiamo già cominciando a strutturare il tutto perché c’è l’intenzione di migliorarci: quanto potremo farlo lo vedremo più in là nel tempo.
Il buon lavoro svolto è stato il frutto soprattutto della fattiva collaborazione che le ragazze hanno mostrato quest’anno. Io le ho sempre incoraggiate a cercare di non mollare.
In campo le ho spronate tanto anche se da fuori a volte è sembrato che io mi agitassi un po’ troppo, però vi assicuro che in certi frangenti occorre anche quello. Negli spogliatoi ho dato loro sempre una buona parola, siamo stati tutti bravi ed attenti a rimanere uniti anche nelle difficoltà ed il merito è delle ragazze, come ho detto: è difficile riuscire a farlo quando ti ritrovi a 4-5 punti a dicembre. Non abbiamo neanche rinforzato la squadra, ma siamo rimasti con l’ossatura di inizio campionato. C’è stato pian piano qualche buon risultato e le cose sono cambiate.
Ultimamente abbiamo avuto anche qualche piccola battuta d’arresto, ma è normale quando si ha la rosa ristretta. Va comunque un applauso alle ragazze che ci hanno sempre creduto mantenendo costantemente un atteggiamento molto positivo” .
post

Giada Di Camillo: “Orgogliosa di essere il capitano del Chieti Calcio Femminile”

Il Chieti Calcio Femminile è in forte crescita: nelle ultime quattro partite giocate due vittorie in casa (con l’Aprilia Racing e Vapa Napoli) e due pareggi in trasferta (con il Sant’Egidio e l’Apulia Trani). Un match da recuperare a Potenza ed una classifica che vede le neroverdi a 12 punti.
Domenica prossima c’è il derby da giocare a Pescara: un match difficile, ma sicuramente diverso da quelli giocati negli scorsi mesi in coppa e campionato che videro il successo delle biancazzurre in entrambe le occasioni. Il Chieti ora vive un ottimo momento ed il morale è alto.
Ha molto giovato il recupero delle giocatrici infortunate e il ritorno di Vukcevic, bomber imprescindibile per la squadra.
Il capitano Giada Di Camillo è costantemente fra le migliori in campo e durante questa stagione ha spesso preso per mano le sue compagne mettendo al loro servizio la sua esperienza permettendo di superare anche alcuni momenti indubbiamente difficili dopo alcune sconfitte a volte anche pesanti.
Negli ultimi tempi dunque il Chieti ha invertito la rotta come spiega la stessa Giada Di Camillo:
“Abbiamo cominciato a raggiungere risultati utili in maniera abbastanza continuativa, questo ha giovato alla squadra. Abbiamo così iniziato a raccogliere i frutti di tutto il lavoro fatto in questi mesi e l’ambiente è dunque più sereno di quanto non lo fosse già prima. Speriamo di continuare su questa linea e non fare passi falsi inaspettati.
Mi sento di dire che le partite hanno tutte lo stesso peso: ce ne aspettano due, contro Pescara e Salento, che a mio parere sono più alla nostra portata perché poi avremo Napoli, Ludos Palermo e Grifone Gialloverde che comunque sono quelle che stanno lottando per i piani alti.
Sarà dunque importante fare più punti adesso anche se non posso escludere che potremo farli anche contro le prime, ma sarà necessario quel pizzico di forza in più”.

Il Chieti è ora una squadra in salute ma sempre piedi ben saldati in terra, come sottolinea il capitano:
“Le prestazioni della squadra sono state negli ultimi tempi positive, ma allo stesso tempo mi piace sempre volare parecchio basso. Un po’ tutte stiamo acquisendo maggiore consapevolezza nelle potenzialità della squadra: più giochiamo tranquille e convinte delle nostre possibilità e più riusciamo in ciò che vogliamo fare. Se prendi gol e ti abbatti, se cominci una partita con la paura addosso è difficile portare a casa un buon risultato. Ultimamente entriamo tranquille in campo, esprimiamo tutta la voglia che abbiamo dentro e, complice la grande stima, forza e fiducia che ci sta dando il mister, riusciamo a dare il meglio domenica dopo domenica”.
Fondamentale in questo cambio di marcia della squadra è stato anche il ritorno di Marija Vukcevic:
“La tranquillità e consapevolezza fanno tanto, ma abbiamo riacquistato anche un elemento assolutamente importante della squadra, Marija Vukcevic – ammette Giada Di Camillo – che in campo ci sta dando una grandissima mano ed è un punto di riferimento per le più piccole e per noi più grandi è un sostegno. È una persona positiva anche fuori dal campo.
Ha calcato palcoscenici calcistici importanti e vestito maglie prestigiose, è il capitano della sua nazionale: sta facendo grossi sacrifici per esserci sempre e vestire la maglia neroverde perché, per il campionato che disputiamo, non sempre gli impegni della sua nazionale coincidono con le nostre pause. È stato fondamentale il suo rientro”.
Domenica, come detto, il Chieti è atteso dal derby in trasferta contro il Pescara: inutile nascondersi, si sa che sarà una partita particolare come lo stesso capitano neroverde ci confessa:
“Il derby è sempre il derby: da entrambe le parti tra le ragazze ci sarà un’atmosfera diversa e credo ci sarà una bella cornice di pubblico, sarà un bello spettacolo. Ci siamo preparate come sempre: la squadra si è allenata al meglio, siamo concentrate e sappiamo che il match è importante per continuare la scia di risultati positivi, ci interessa cioè fare punti per muovere ancora la classifica a nostro favore.
Personalmente da capitano sono consapevole che il derby è molto sentito fra le due città: cercheremo di onorare la maglia così come abbiamo sempre fatto e giocare tutti i novanta minuti al massimo”.
Giada Di Camillo è una vera bandiera per i colori neroverdi e non nasconde tutta la sua soddisfazione nell’essere il capitano della squadra della sua città:
“Sono estremamente orgogliosa della fascia di capitano perché so di essermela guadagnata coi sacrifici nel tempo e con l’amore che ho giurato a questi colori. Nel bene e nel male ci sono sempre stata.
Il fatto di essere capitano mi riempie il cuore. Sto cercando di dare tutto domenica dopo domenica: finalmente ho segnato il primo gol della stagione contro il Vapa e l’ho dedicato alla squadra e a mia sorella visto che è il primo anno in cui mi trovo per così tanto tempo a giocare senza lei al mio fianco. Sapevo che fosse in tribuna e sono corsa verso lei. Sono contenta della mia stagione finora, spero di continuare così e fare ancora meglio in questo girone di ritorno. Spero che questa annata ci serva per mettere le basi per un buon futuro”.
post

Scioli – Giada Di Camillo – Vukcevic … il Chieti Calcio Femminile vola e batte il Vapa Virtus Napoli 3-2

Il Chieti Calcio Femminile continua la sua scia positiva e batte 3-2 il Vapa Virtus Napoli all’Angelini grazie alle reti di Scioli, Giada Di Camillo e Vukcevic.
Le neroverdi risalgono così in classifica portandosi a 12 punti con una partita da recuperare contro il Potenza superando in un solo colpo Apulia Trani e Aprilia Racing Femminile.
La partita è stata avvincente con le due squadre che si sono date battaglia a viso aperto.
Il Vapa intenzionato a fare risultato e le neroverdi vogliose di conquistare una vittoria preziosa: questo il leitmotiv di una gara che ha appassionato il pubblico.
Sul 2-2 la vittoria è sembrata sfumare, ma un capolavoro di tecnica e caparbietà di Vukcevic ha regalato alle teatine tre punti che sono un’ennesima iniezione di fiducia per il futuro anche in vista del prossimo derby con il Pescara previsto domenica prossima.
Il match si apre con una grande paura: al 4′ duro scontro aereo di gioco fra La Mattina e Carratu con la neroverde che ha la peggio e viene portata a bordo campo lasciando il Chieti in dieci.
Al 12′ ci prova Di Sebastiano in girata e blocca Leone. Due minuti dopo La Mattina deve lasciare definitivamente il campo sostituita da Colecchi.
Al 20′ D’Avino colpisce un clamoroso palo interno direttamente su calcio di punizione con la palla che torna in campo per fortuna delle neroverdi. Ancora Vapa in attacco con De Rosa che ci prova da fuori, palla alta.
Prima occasione per il Chieti al 24′ con Vukcevic su calcio piazzato, la palla sorvola la traversa.
Al 32′ le neroverdi vanno in vantaggio: Gangemi recupera caparbiamente il pallone in fase difensiva, lancia in avanti per Scioli che protegge bene il pallone, si libera con forza di un difensore e batte Leone in uscita.
Al 38′ Vukcevic tira da fuori area, ma il pallone si spegne debolmente fra le braccia di Leone.
Si va al riposo sull’1-0 per le padroni di casa.
Al 2′ della ripresa il Vapa pareggia con un gran tiro di controbalzo da fuori area di D’Ambrosio entrata ad inizio ripresa al posto di De Rosa.
Al 6′ il Chieti torna in vantaggio con il capitano Giada Di Camillo che ruba palla al portiere ospite in piena area e da terra riesce a mettere in rete.
Al 14′ il Vapa trova il nuovo pareggio con un gran tiro di Fiacco che passa fra una selva di gambe e si infila nell’angolo lontano con Falcocchia che tocca la sfera senza però riuscire ad evitare la rete.
Al 22′ Forcella, entrata al posto di Di Domizio, viene fermata in dubbia posizione di fuorigioco fra le proteste neroverdi.
Al 26′ Scioli recupera palla, si invola verso la porta, ma tira incredibilmente fuori da buona posizione.
Una scatenata Forcella al 33′ recupera un ottimo pallone, tira dal limite in diagonale, ma Leone blocca con sicurezza.
Al 39′ Chieti perviene al definitivo vantaggio: gol capolavoro di Vukcevic che si libera di un paio di difensori, si accentra e mette la palla all’incrocio sul palo lontano. Applausi a scena aperta per la grande prodezza dell’attaccante.
Non succede più nulla fino al fischio dell’arbitro: le neroverdi corrono sotto la tribuna a festeggiare una vittoria che le rilancia in classifica e dà ancora più morale alla squadra.
Tabellino della partita:
Chieti Calcio Femminile – Vapa Virtus Napoli 3-2
Chieti: Falcocchia, Di Camillo Giada, Di Santo, Benedetti, Vukcevic, Di Sebastiano, Gangemi, La Mattina (14′ pt Colecchi), Scioli, De Vincentiis, Di Domizio (26′ st Forcella). A disp.: Gritti, Lacentra, Coscia.
All.: Lello Di Camillo
Vapa Virtus Napoli: Leone, Apicela, Ruoto, Fiacco, Ferrara (43′ st Salerno), Carratu (9′ st Russo), De Rosa (1′ st D’Ambrosio), Galluccio, Di Marzo, D’Avino (43′ st Galdiero), Esposito. A disp.: Boccia.
All.: Coppola Sabatino
Arbitro: D’Incecco di Perugia
Assistenti: Donatelli e Cantoro di Pescara
Marcatrici: 32′ pt Scioli, 2′ st D’Ambrosio, 6′ st Di Camillo Giada, 14′ st Fiacco, 39′ st Vukcevic
Ammonite: Ruoto, Esposito

Le impressioni post partita di Lisa Falcocchia:
“Abbiamo disputato una buona partita, sono tre punti fondamentali che ci permettono di superare altre squadre in classifica, ora siamo più tranquille. C’è anche una partita da recuperare. Non guardiamo troppo la classifica però, vogliamo pensare domenica per domenica per conquistare altri risultati positivi. Tornando al match contro il Vapa, sul 2-2 siamo un po’calate, ho avuto un po’ paura, ma siamo state brave a tenere il risultato e a segnare un terzo gol bellissimo con Vukcevic. Ci tengo a sottolineare la caparbietà del nostro capitano Giada che sulla seconda rete ci ha creduto fino in fondo rubando palla al portiere e segnando. Sul loro secondo gol ho toccato il pallone, ma purtroppo è entrato in rete: non ho visto bene l’azione, ma credo che una di noi si sia abbassata e la palla sia così passata. Questa è la vittoria del gruppo: siamo sempre più unite fra grandi e più piccoline e stiamo trovando la giusta amalgama. Voglio fare un grande in bocca al lupo a Samantha La Mattina sperando che non sia nulla di grave. Ci aspetta un derby da vincere, una partita che sarà difficile, ora non pensiamoci però perché vogliamo goderci questi tre punti importantissimi e in settimana lavoreremo in vista di questo nuovo impegno”.
post

Giada Di Camillo: “La squadra è in forte crescita e sono fiduciosa che presto arriveranno anche i risultati”

Domenica altra partita difficile per il Chieti Calcio Femminile che affronterà la Ludos Palermo in casa all’Angelini: la squadra siciliana è quarta in classifica a 15 punti ed è una delle squadre più forti ed accreditate del girone. Nella scorsa giornata ha battuto la capolista Grifone Gialloverde per 2-1. Le neroverdi cercheranno di conquistare punti importanti per muovere la classifica e allontanarsi dalla zona a rischio, ma soprattutto magari centrare una vittoria che darebbe morale alla squadra che è reduce da tre ottime prestazioni (due in campionato contro Napoli e Grifone, una in Coppa con il Salento) ed è in forte crescita. Il Capitano Giada Di Camillo è sempre più leader e trascinatrice della squadra: in campo corre, soffre, detta il gioco, si spinge in fase di attacco, insomma un vero e proprio esempio per le ragazze più giovani che quest’anno sono tante in rosa. Anche il capitano è dunque in forte crescita come tutte le giocatrici, per ora mancano solo i risultati, ma la strada intrapresa sembra essere quella giusta perché si torni finalmente a risalire la china e abbandonare così la parte bassa della classifica.
“È un momento di crescita mentale, fisico e tecnico-tattico per la squadra che comincia a seguire e affidarsi sempre meglio al mister. Grazie a questo stiamo riuscendo a metterci bene in campo – sottolinea Giada Di Camillo – i risultati ancora stentano purtroppo ad arrivare: soffriamo la poca concretezza e la mancanza di cinismo in fase conclusiva. C’è però fiducia per il futuro e le partite che arriveranno ”.
Come detto domenica arriva all’Angelini una squadra molto forte:
“La Ludos è senza dubbio una delle compagini più accreditate quantomeno per il podio del campionato – afferma il capitano neroverde – ha giocatrici di buona esperienza che hanno calcato anche campi importanti. Ci potrà dare del filo da torcere il loro forte agonismo, la personalità forte che hanno: sono molto gagliarde. Dovrà d’ora in poi contraddistinguerci maggiormente, oltre alla crescita che stiamo vivendo, il fatto che dobbiamo metterci più cattiveria, agonismo e spregiudicatezza in campo e non lasciare mai spazio di manovra e pensiero alle avversarie. Questo dovrà essere l’atteggiamento da adottare contro la Ludos domenica prossima ma anche contro tutte le altre squadre che in campo mettono quella presunzione che noi stentiamo per ora ad avere vista la giovane età della nostra rosa. Nella partita con il Grifone abbiamo perso Samantha La Mattina per squalifica: stiamo giocando quasi tutte a minutaggio completo, di conseguenza con il passare del tempo ci sono le prime defezioni. Abbiamo varie giocatrici affaticate e qualche infortunio di troppo, però le ragazze che le sostituiranno sono pronte a fare la loro parte comunque e a sfruttare al massimo l’occasione per dare il massimo dimostrando a tutti che sono pronte per essere d’aiuto concretamente alla squadra”.

Le ultime prestazioni del Chieti sono state decisamente buone ed incoraggianti, come precisa Giada Di Camillo:
“La storia di questo campionato ci insegna che contro le più forti abbiamo sempre disputato delle buone partite, speriamo che prima o poi la fortuna giri anche dalla nostra parte e magari riusciamo anche a farci un regalo per le feste natalizie che si avvicinano”.
Si diceva che il capitano è sempre più un esempio di spirito di attaccamento alla maglia e di voglia di mettersi ancor di più al servizio della squadra:
“Sono cresciuta con la cultura del calcio come sport di sacrificio – dice in proposito Giada Di Camillo – sono sempre stata abituata a non mollare di un centimetro perché se si molla può significare arrivare secondo rispetto all’avversario e non raggiungere l’obiettivo che ci si prefigge. Sto cercando di dare il mio massimo, di mettere dentro questo campionato le mie conoscenze e i miei valori di determinazione e convinzione acquisiti nell’arco della carriera calcistica mettendomi a disposizione della squadra proprio perché poi il massimo ruolo di una calciatrice si vede ancora di più nelle situazioni difficili”.
Il capitano dedica un doveroso pensiero a Marija Vukcevic:
“La squadra ha dato tanto anche con le gambe e il cuore di Marija Vukcevic che ha sofferto tanto per la morte prematura della mamma: tutte abbiamo voluto mostrarle la nostra vicinanza seppur da lontano dando il massimo. La sua mancanza in questo campionato come quella anche di mia sorella Giulia si sentono: aspettiamo Marija, speriamo che torni più forte di prima a lottare con noi in campo”.
I risultati tardano ad arrivare per ora, ma questo non ha minato la serenità dello spogliatoio neroverde, sempre più unito e convinto di poter uscire da questa situazione momentaneamente difficile. di questo ne è molto convinta Giada Di Camillo:
“Noi respiriamo un’aria abbastanza tranquilla, la società non sta mettendoci assolutamente pressioni pur sapendo che vogliono da noi il massimo. L’aspettativa di tutti è quella di non voler deludere nessuno, purtroppo siamo in un periodo un po’ sfortunato: anche quando giochiamo grandi partite le nostre avversarie riescono a trovare la soluzione per sbloccarle. Sotto questo punto di vista la buona sorte non ci assiste, ma siamo anche noi poco concrete sotto porta ed in questo dobbiamo sicuramente migliorare. Siamo convinte che arriverà la vittoria prima o poi anche per noi e riusciremo a poter festeggiare risultati che meriteremmo per l’impegno che ci stiamo sempre mettendo. Sono sicura che il lavoro alla lunga paghi, non sono preoccupata ma fiduciosa per la squadra ”.
post

Il capitano Giada Di Camillo suona la carica in vista della prima di Campionato contro il Potenza

Domenica prossima comincerà il Campionato di Serie C ed il Chieti Calcio Femminile sarà impegnato nella sfida casalinga contro il Potenza. La squadra neroverde arriva all’appuntamento dopo aver conquistato la qualificazione al secondo turno della Coppa Italia a spese del Bellante e il Pescara nel Triangolare 5.
Giada Di Camillo è anche in questa nuova stagione il capitano della squadra e, insieme alla sorella Giulia e ad altre veterane come Vukcevic, Benedetti, Gangemi e La Mattina, ha sposato il progetto della società neroverde che punta ancora una volta su un mix di giocatrici esperte e giovani ragazze.
Il capitano non riesce a nascondere tutta la sua “voglia di campionato” e ora il grande momento è arrivato.
“Finalmente comincia il Campionato dopo un’attesa più o meno lunga – esordisce Giada Di Camillo – non abbiamo iniziato la preparazione prestissimo in quanto sapevamo che avremmo avuto la prima giornata proprio domenica 14 ottobre. In casa Chieti ho riscontrato grande voglia di fare bene sia da parte di chi ha deciso di restare, sia da parte delle ragazzine e delle ragazze un po’ più grandi che sono arrivate quest’anno. Si respira grande entusiasmo”.
Il capitano si mantiene prudente sui possibili obiettivi stagionali pur essendo consapevole della forza della nuova rosa del Chieti Calcio Femminile.
“Per adesso non mi sento di fare proclami su eventuali nostri obiettivi per il Campionato perché tutto può succedere – precisa – Lo scorso anno eravamo partiti senza traguardi da raggiungere e poi ce lo siamo date domenica dopo domenica anche se alla fine purtroppo si è concluso tutto con un po’ di amaro in bocca. Come l’anno scorso preferisco vivere domenica dopo domenica per capire dove possiamo arrivare, l’importante per noi sarà trovare la continuità e la consapevolezza nei nostri mezzi. Ancora prima di cominciare il campionato abbiamo raggiunto un primo obiettivo, quello del passaggio del turno in Coppa Italia. Come si dice … se l’appetito vien mangiando un primo tassello del puzzle è stato messo”.

Ancora una volta la forza del Chieti per il capitano è e dovrà essere sempre il gruppo … un gruppo che deve fare dell’umiltà la sua prima peculiarità:
“La squadra è molto unita, siamo ripartite da una forte base di umiltà, uno dei valori imprescindibili in questo sport: quando sei umile e riesci a rimanerci è già tanto. Vedo una profonda stima nei confronti del mister: tutte insieme vogliamo seguire ciò che ci insegna. Quando si segue il condottiero principale vuol dire che si sta viaggiando verso lo stesso obiettivo. Avere anche dei fini personali è importante: voler migliorare, imparare, rimanere umili dando tanto alla squadra, correre per le compagne che sono in difficoltà.
Nel nostro Chieti si respira tutto questo e speriamo di mantenere queste caratteristiche che potrebbero fare la differenza”.
Un inizio di stagione positivo per le neroverdi reduci dalla qualificazione in Coppa Italia:
“ In Coppa con una prestazione più positiva (con il Bellante) e l’altra meno (con il Pescara) siamo riuscite a qualificarci – sottolinea Giada Di Camillo – Contro il Bellante è andata ben oltre le nostre più rosee aspettative perché era la prima volta che affrontavamo questa squadra.
Con il Pescara l’approccio iniziale era stato ideale poi, ma con il passare dei minuti, ci siamo un po’ perse. Probabilmente la differenza è stata data dalle motivazioni: loro dovevano vincere per forza con un determinato numero di gol di scarto per ottenere la qualificazione, mentre noi eravamo già abbastanza tranquille. Ci abbiamo così messo quel pizzico di motivazione in meno e questo non va bene perché non si deve mai mollare e bisogna restare sempre sul pezzo. Dobbiamo cercare di non avere questi cali di concentrazione e scendere in campo sempre con la mentalità giusta”.
I colori neroverdi per Giada Di Camillo hanno un significato molto importante:
“La maglia del Chieti per me è come una seconda pelle e il fatto di avere la fascia di capitano è qualcosa che mi gratifica ancora di più. La mia aspettativa per la stagione è di migliorarmi ancora, sia tecnicamente che tatticamente e atleticamente: il calcio è uno sport che ti insegna anno dopo anno nuove cose.
Abbiamo la fortuna di avere un mister preparato che può ancora dare tanto a noi che ci siamo da più tempo, e può dare tantissimo alle ragazze più giovani. Voglio soprattutto migliorare la mia figura di capitano di un gruppo composto da giocatrici di età diversa. Cercherò di essere sempre più guida e dispensare buoni consigli e sottolineare, quando sarà necessario, se qualcuna sta facendo qualcosa di sbagliato, in base alla mia esperienza correggere gli errori che ad esempio una ragazza di 15 anni può ritrovarsi a fare”.
Sulla scelta di chi è arrivata quest’anno nel capoluogo teatino per questa nuova avventura sportiva Giada Di Camillo è chiara:
“Penso che quelle che sono arrivate qui hanno fatto una scelta, a mio giudizio, importante e giusta perché, con i pro e contro, la società può dare tanto a livello umano e professionale, è sincera e ha dei principi. Se ha una storia importante un perché ci sarà: c’è un lavoro e una consapevolezza totale dietro, non parliamo di un fuoco di paglia. Chi ha deciso di sposare la causa non rimarrà delusa perché il Chieti, così come ha dato tanto, ha ancora tanto da dare e da insegnare. Io da capitano mi faccio da garante di ciò che sto dicendo”.
Ancora una volta la dirigenza e il mister hanno puntato sul mix di giovani ragazze e giocatrici più navigate e anche su questo il capitano ha le idee chiare:
“Il tempo mi ha insegnato che in questo sport le giocatrici più esperte possono apprendere tanto dalle ragazzine e viceversa. Possiamo darci reciprocamente molto: dobbiamo trasmetterci a vicenda l’entusiasmo costante, darci stimoli sempre a prescindere dall’età.
È indubbio che io, Vukcevic, Giulia, Gangemi, Benedetti e La Mattina possiamo trasmettere la nostra esperienza alle piccoline, ma magari loro possono darci indietro valori diversi.
Ad esempio Chiara Scioli che è tornata da noi: la sua spontaneità e semplicità ci danno una carica pazzesca. Tutto va al di là dell’età: dentro la nostra squadra ci sono delle giocatrici che sono imprescindibili ( Vukcevic, io, Giulia, Benedetti, Gangemi) che sono da tanti anni qui.
Ognuna di noi ha una caratteristica particolare senza la quale il Chieti non sarebbe quello di questa stagione. Abbiamo la possibilità di darci tanto tutte insieme a vicenda l’una con l’altra, l’importante è che non manchi mai l’umiltà che, come già detto, è alla base di tutto così come non devono mai mancare i sorrisi e quel pizzico di professionalità mischiato al divertimento: se hai questi fattori insieme allo spirito di applicazione di ognuna di noi sono certa che il Chieti potrà tirare fuori dei risultati magari inaspettati ed importanti”.
Quest’anno c’è anche la novità di una Academy.
“Il Chieti si è concentrato molto sulla prima squadra, ma io e Vukcevic, sempre in stretto collegamento con il Chieti Calcio Femminile, abbiamo ideato un’accademia che si chiama “Academy 26” – spiega Giada Di Camillo – alla quale si stanno avvicinando parecchie ragazzine che saranno l’ennesimo valore aggiunto di quest’anno. Per adesso raccoglie fino a una quindicina di ragazzine e sarà il serbatoio del Chieti Calcio Femminile in futuro”.
Al capitano si illuminano gli occhi quando deve parlare delle sue compagne di squadra:
“Parto dal portiere. Sarà la stagione nella quale Lisa Falcocchia avrà modo di dimostrare tutte le sue potenzialità: negli anni precedenti ha dato il suo contributo, ma ha ricoperto spesso il ruolo di secondo pur avendo anche esordito in Serie A. Deve e può crescere tanto: tutta la squadra è consapevole che Lisa con i suoi mezzi può fare la differenza se acquisisce la consapevolezza totale della sua forza.
È un discorso che vale però per tutte le piccoline: Di Domizio, De Vincentiis, Forcella, La Centra, Di Sebastiano. Se capiscono al meglio di essere in prima squadra e si mettono a disposizione al meglio del mister e della squadra possono diventare un’arma in più.
Coscia si sta applicando tanto: ha delle prestazioni buone e altre meno, deve trovare solo un po’ di continuità, lei è un tassello importante nel Chieti.
Scioli è un ritorno importante che ci ha ridato molta vitalità: lo scorso anno aveva lasciato per questioni scolastiche, ora siamo tutte felici che sia di nuovo con noi perché, oltre alle qualità calcistiche, riesce a dare tantissimo dal lato umano, ha la simpatia e semplicità che danno quel pizzico di sale in più.
Carmosino è al secondo anno qui e ha grandi qualità. Riesce ad allenarsi meno con noi perché sta terminando gli studi vicino casa sua, ma tutta la squadra non riuscirebbe ora ad immaginarsi senza di lei: ha qualità calcistiche fuori discussione e a modo suo è indispensabile anche caratterialmente.
Anche Candeloro che è arrivata da poco ci dà tanto: ai fini del gruppo è molto brava tecnicamente, il mister la utilizzerà presto non appena sarà possibile.
Abbiamo poi Colecchi voluta dal mister: una ragazza molto seria che fa bene alla causa Chieti.
La Mattina anche lei al secondo anno con noi ma che vanta una esperienza calcistica ben assortita. Samantha con il giusto mix di concentrazione e condizione è molto importante per la squadra.
Libutti e Di Santo si sono integrate subito. Hanno buone qualità, sono entusiaste di questa nuova avventura, stanno contribuendo con molta umiltà, professionalità e positività alla nostra causa.
Come detto poi ci siamo io, Giulia, Vukcevic, Benedetti e Gangemi che mettiamo la nostra esperienza al servizio della squadra. Non riuscirei ad immaginare il Chieti di quest’anno senza ognuna delle mie compagne e spero di non aver scordato nessuna”.
Domenica arriva il Potenza: sarà una partita comunque ricca di insidie e Giada Di Camillo ne è consapevole, ma allo stesso tempo carica la squadra:
“Vukcevic sta mancando da Chieti per motivi personali, non sappiamo per quanto tempo non ci sarà, è un’assenza importante dentro lo spogliatoio. Anche ai fini della preparazione della partita con il Potenza questa sua mancanza si è fatta sentire. Tutte speriamo possa rientrare il prima possibile. Andremo ad affrontare il Potenza per la prima volta. Loro hanno avuto risultati abbastanza negativi nel corso di amichevoli e Coppa Italia, ma non per questo dobbiamo abbassare la guardia. Contiamo, come già detto, l’assenza di Vukcevic, bisogna verificare le condizioni di Candeloro, Benedetti sta facendo le terapie, io non sono al top, Coscia ha ripreso ad allenarsi questa settimana perché non era stata bene. Ci sono dunque un po’ di situazioni da valutare e poi assenze certe. Non sarà facile affrontare una squadra che non conosciamo, dobbiamo però giocare sempre per vincere. La rosa non è ancora completa: la società sta lavorando per inserire altre due o tre calciatrici: allo stato attuale siamo in numero ristretto e qualcuna non sarà neanche a disposizione, ma questo non deve preoccuparci.
Le undici che scenderanno in campo e le altre che partiranno dalla panchina saranno utili alla causa. C’è voglia di fare risultato e non commettere passi falsi, vorremmo insieme festeggiare magari la prima di una lunga serie di vittorie".
post

Mister Lello Di Camillo: “Si riparte con grande entusiasmo e voglia di fare bene”

Il Chieti Calcio Femminile riparte dalla Serie C con l’entusiasmo che ha sempre contraddistinto il sodalizio neroverde. Sono rimaste le giocatrici più esperte che, insieme ad alcuni volti nuovi e a ragazzine promosse in prima squadra, formano una rosa di tutto rispetto che ancora una volta è agli ordini di Mister Lello Di Camillo. Proprio lui ha voluto continuare la politica di crescita iniziata la passata stagione.
Si diceva dello scorso anno: il campionato, partito senza reali obiettivi, ha portato grazie all’ottimo lavoro svolto dallo stesso Mister Di Camillo e il suo staff e dalla società, a trovarsi a lottare sempre al vertice della classifica con una permanenza in Serie B sfumata solo all’ultima giornata. Ora è tempo di guardare oltre e si comincia già domenica prossima allo Stadio Angelini di Chieti con la prima partita del Triangolare di Coppa Italia di Serie C contro il Real Bellante.
Proprio la coppa e le amichevoli che verranno in questo periodo serviranno alle neroverdi per rodare i meccanismi di gioco per arrivare poi pronte al campionato.

“Non ripartiamo da zero come lo scorso anno – esordisce Mister Lello Di Camillo – quando comunque abbiamo fatto un egregio lavoro che possiamo così ora portare avanti. Da ricordare che abbiamo raggiunto un ottimo risultato sfiorando la permanenza nella categoria ma avendo ricominciando completamente dalle ceneri della squadra che era retrocessa dalla Serie A.
Si fa ora tesoro di quanto fatto di buono: anche se per questa nuova annata alle porte la squadra non è rimasta in blocco, il gruppo di ragazze esperte che avevamo saranno di nuovo con noi e questo sarà il punto di inizio. A differenza dell’anno passato avremo delle ragazzine giovani sulle quali punteremo di più sull’onda dell’esperienza che hanno maturato finora. Nella rosa sono stati inseriti anche un paio di elementi nuovi”.
Il mister poi spiega a che punto è in questo momento la squadra che non è ancora al completo come organico.
“Giocheremo domenica in Coppa Italia, ma il Campionato inizierà fra quaranta giorni e nell’arco di questo periodo vorremmo arricchire la rosa con due o tre nuove giocatrici. Sappiamo di avere dei ruoli non ancora totalmente coperti, cercheremo di supplire alla cosa al più presto trovando le persone giuste. Nel campionato scorso dopo tanti sacrifici siamo stati beffati all’ultima giornata, si ripartirà dunque in una categoria inferiore: l’impegno sarà lo stesso, in linea di massima le squadre sono quelle già affrontate nell’ultima stagione, disputeremo perciò un campionato molto difficile, si faranno ancora più chilometri, si andrà a sud di frequente”.
All’Angelini domenica arriva il Real Bellante.
“In coppa scenderemo in campo con una formazione largamente rimaneggiata – sottolinea Mister Lello Di Camillo – al momento anche alcune ragazze in organico non sono disponibili, però per noi deve essere una partita da vincere e allo stesso tempo anche un banco di prova per le giocatrici che ora sono pronte per andare in campo, poi nei prossimi incontri inseriremo le altre che non saranno disponibili in questa occasione e speriamo di completare la squadra in tempo per l’inizio del campionato. Le partite di coppa servono, abbiamo fatto una prima fase di preparazione, non siamo ancora pronti, ma al campionato mancano quaranta giorni, adesso bisogna completare la parte atletica e cercare di giocare parecchio per dare la giusta amalgama e affinità di gioco alla squadra. Avremo le tre partite di coppa nelle quali potremo valutare anche a che punto si trovano le altre visto che incontreremo due squadre della nostra stessa categoria. Disputeremo anche due o tre amichevoli di buon livello per cercare di arrivare pronti al campionato”.
I tifosi si chiedono quali saranno gli obiettivi del Chieti Calcio Femminile per la stagione alle porte e anche su questo Mister Lello Di Camillo è molto chiaro:
“Anche lo scorso anno non ci siamo posti degli obiettivi: quando c’è una ristrutturazione in corso non sei in grado di farlo. È chiaro che comunque si può raggiungere qualsiasi risultato: si è visto nel campionato passato da noi disputato nel quale abbiamo lavorato benissimo nella prima fase fino a gennaio ottenendo risultati di gran lunga superiori a quelli che ci aspettavamo, poi da febbraio in poi c’è stata una leggera flessione che abbiamo pagato a caro prezzo complice anche la rosa ristretta, visto che giocavano sempre le stesse ragazze. Siamo stati anche fortunati nel non incappare in troppi infortuni. Ci siamo presi la soddisfazione di aver disputato un ottimo campionato ed anche l’amarezza per come è andata a finire, ma fa parte del gioco.
Ora si riparte con la stessa voglia di fare bene. Non pongo limiti: siamo una società che si può permettere di raggiungere qualsiasi risultato, certamente si dovrà vedere come si svilupperà la stagione visto anche il fatto che dobbiamo ancora completare la squadra, molto dipenderà da quest’ultimo fattore. Al momento non siamo competitivi per vincere pur essendo noi una formazione di rispetto per la categoria. Inserendo due o tre elementi buoni magari ce la potremo giocare, non abbiamo ora delle certezze, c’è un altro mese per trovare queste nuove giocatrici, proveremo a fare del nostro meglio. La società non mi chiede di vincere, pian piano attraverso il completamento della squadra magari ci riusciremo, in caso non succeda ci accontenteremo di continuare il nostro processo di crescita sperando che prima o poi torneremo a giocare almeno una categoria più in alto”.
Per quanto riguarda il campionato che inizierà fra poco più di un mese questo il parere del mister:
“Ci sono delle squadre nuove che non conosco sulle quali non posso dare giudizi. Le altre sono più o meno quelle da noi già affrontate l’anno scorso. Andremo a giocare su campi sempre abbastanza ostici. A Napoli hanno costruito un’ottima squadra che è, a mio giudizio, sulla carta la meglio attrezzata e lotterà per vincere. Ci sono poi Trani, Salento, Ludos Palermo abituate a questa categoria che hanno dei buoni elementi, in particolare il Salento è in crescita.
Il Grifone Gialloverde non ha smantellato l’organico anzi lo ha migliorato e quindi lo vedo bene e vicino al Napoli. Noi possiamo promettere di migliorare la squadra, alla fine è sempre il campo a dare responsi, vedremo cosa succederà. Io mi auguro che saremo una realtà del campionato come Chieti merita. Se noi riusciamo ad aggiungere, come ho detto, due o tre elementi di spessore alla squadra che abbiamo in questo momento sicuramente non saremo una sorpresa, ma lotteremo per cercare di vincere. È difficile trovare delle giocatrici: devi essere fortunato nello scovare la persona giusta ed avere budget a disposizione. Ora noi siamo una società diversa rispetto alla passata stagione perché siamo liberi da tanti altri pensieri ed è un buon punto di partenza.
Se avremo la fortuna di trovare le giocatrici giuste, la società stessa è pronta anche a fare uno sforzo per cercare di rendere la squadra più competitiva. Conosco bene l’ambiente e dunque non voglio sbilanciarmi troppo: se siamo fortunati nel pescare bene, potremo lottare e giocarcela”.
Infine le considerazioni sulla rosa che in questo momento ha a disposizione:
“Le conferme sono le stesse che avevamo avuto l’anno scorso, per me sono ormai una garanzia, so cosa possono dare in campo, hanno disputato con noi anche la Serie A dunque hanno una buona esperienza, sono attaccate alla squadra ed hanno la massima fiducia da parte mia e della società. C’è stato un graditissimo ritorno, Chiara Scioli, che lo scorso anno non ha giocato con noi. Abbiamo acquistato una ragazza dall’Ortona, Alessia Di Santo, che ha disputato sempre la Serie C e Laura Libutti che ha avuto delle esperienze anche in Francia a Spagna: entrambe sono venute da noi con grande entusiasmo e si stanno già allenando con grande voglia.
Ho portato in prima squadra cinque ragazze della cosiddetta Primavera: da loro mi aspetto tanto sotto l’aspetto della professionalità. Già sanno che andranno a giocare un minutaggio abbastanza basso, ma quest’anno deve servire loro come esperienza visto che lavoreranno a ritmi diversi rispetto a quanto fatto negli anni precedenti. Qualcuna magari potrà darci un apporto maggiore di quello che mi posso aspettare. Noi abbiamo sempre lavorato sulle giovani perché per una società che vuole avere continuità deve per forza avere un settore giovanile e puntarci.
Ogni tanto alcune delle ragazzine che nel corso degli anni sono state con noi mi hanno un po’ deluso perché, sotto l’aspetto della professionalità, non sempre hanno ricambiato la società nel giusto modo. Alle volte i genitori sono troppo pressanti, forse esuberanti, in alcune situazioni non capiscono le reali possibilità dei propri figli e si intromettono anche troppo facendo anche un danno a loro senza volerlo. Il Chieti Calcio ovviamente ha sempre fatto delle scelte e le farà anche in futuro. In senso generale ognuno può fare come vuole, ma mi permetto di dire ai genitori che noi siamo una società che già dà abbastanza fiducia e rispetto alle ragazze e cerchiamo di portarle su e coinvolgerle, ma non sempre loro capiscono come sono state premiate.
Un altro fattore deludente è che spesso a non capirlo sono proprio i genitori e si va dunque a lavorare in un ambiente difficile da gestire. Il calcio è sport e deve essere fatto in un certo modo e con determinate regole. Quando ho portato i miei figli in un’altra società mi sono affidato completamente allo staff e ai dirigenti della stessa dunque consiglio di fare sempre così.
Ho cercato ogni anno di accelerare il processo di crescita delle giovani per renderle importanti e parte del progetto, ma a volte non sono rimasto contento del risultato.
Lo zoccolo duro della società è compatto, le ragazze esperte sono rimaste con noi, spero che le giovani ci seguano al meglio perché anche il loro apporto potrà andare a vantaggio di tutti: c’è ampia possibilità di poter lavorare bene”.